Trieste saluta la stagione concertistica con Haydn: al Verdi arrivano Yale Schola Cantorum e Juilliard415
Lunedì 25 maggio ultimo appuntamento della Società dei Concerti: prima tappa europea per la produzione diretta da Grete Pedersen, con incontro al Ridotto prima dell’esecuzione.
Si chiude con un grande titolo del repertorio sacro la 94ª stagione della Società dei Concerti Trieste. Lunedì 25 maggio alle 20:30 il Teatro Verdi ospiterà infatti La Creazione di Joseph Haydn, affidata a una produzione internazionale che dopo il debutto newyorkese approda in città per la sua prima esecuzione in Europa.
Per Trieste è un finale di cartellone di forte richiamo, costruito attorno a due formazioni di primo piano come lo Yale Schola Cantorum e Juilliard415, ensemble specializzato nella musica antica. A guidarli sarà Grete Pedersen, oggi direttrice artistica del Carmel Bach Festival.
Un finale di stagione dal respiro internazionale
L’appuntamento rientra nei tradizionali lunedì della Società dei Concerti e porta sul palco una lettura che unisce esperienza corale e attenzione filologica. La presenza di artisti e musicisti legati a istituzioni di profilo mondiale rafforza il peso dell’evento anche nel panorama musicale del Friuli Venezia Giulia.
Per il pubblico triestino sarà l’occasione di ascoltare una delle pagine più celebri di Haydn in una versione pensata per valorizzarne il disegno complessivo: il coro, la scrittura orchestrale e la dimensione narrativa che accompagna il racconto delle origini.
Il capolavoro di Haydn tra parola e suono
La Creazione è tra gli oratori più conosciuti del compositore austriaco e prende forma da riferimenti che guardano sia alla Genesi sia al Paradiso perduto di John Milton. Al centro c’è la rappresentazione del passaggio dal disordine iniziale a un mondo che si definisce attraverso equilibrio, luce e armonia.
È proprio questa architettura musicale a renderla una partitura particolarmente amata: la componente sinfonica dialoga con quella corale, mentre il linguaggio classico assorbe e rielabora elementi della tradizione precedente. Nell’esecuzione triestina, la direzione di Pedersen punterà a mettere in evidenza questo intreccio tra forza espressiva e precisione formale.
Prima del concerto l’incontro al Ridotto
La serata inizierà già alle 19:15 con Note d’artista, appuntamento a ingresso libero al Ridotto del Teatro Verdi. L’incontro offrirà al pubblico la possibilità di avvicinarsi alla produzione prima dell’ascolto, con un momento dedicato ai protagonisti e al lavoro svolto sull’oratorio.
Nel percorso di presentazione dell’opera trova spazio anche un ricordo legato alla fortuna storica di Haydn: secondo quanto riportato nei materiali della Società dei Concerti, durante l’invasione di Vienna Napoleone, estimatore del compositore, avrebbe fatto predisporre una guardia davanti alla sua casa e una medaglia in suo onore.
Come partecipare
I biglietti per l’ultimo concerto della stagione sono acquistabili online tramite Vivaticket, nella sede della Società dei Concerti Trieste e anche al botteghino nel luogo dell’evento a partire da un’ora prima dell’inizio. Per informazioni è disponibile il numero 040 362408.
La Società dei Concerti ricorda inoltre il proprio accreditamento come ente promotore per l’Art Bonus statale e per l’Art Bonus della Regione FVG, strumenti che riconoscono agevolazioni fiscali a chi sostiene con erogazioni liberali progetti culturali e attività di valorizzazione del patrimonio. Un tassello che accompagna anche questa chiusura di stagione, affidata a un titolo capace di unire prestigio internazionale e forte richiamo per il pubblico locale.