Trieste cede a Brescia e la serie torna in equilibrio: al PalaTrieste ora due gare pesanti

I biancorossi restano agganciati fino al finale ma pagano troppe prove sotto tono. La Germani passa 90-82 e riporta i quarti sull’1-1.

19 maggio 2026 05:40
Trieste cede a Brescia e la serie torna in equilibrio: al PalaTrieste ora due gare pesanti -
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La serie rientra in Friuli con il punteggio di parità. Dopo il colpo esterno in gara 1, la Pallacanestro Trieste non riesce a completare il bis a Brescia e lascia gara 2 ai lombardi, che si impongono 90-82 riportando i quarti di finale sull’1-1.

Per i biancorossi resta una partita rimasta aperta a lungo, ma decisa negli ultimi minuti dalla maggiore continuità della Germani e da alcune serate opache nel gruppo triestino. Adesso il confronto si trasferisce al PalaTrieste, dove giovedì è in programma gara 3 e sabato gara 4.

Finale deciso dai lunghi e dalle giocate di Rivers

Nel tratto conclusivo Trieste era ancora in corsa, ma Brescia ha trovato i canestri che hanno spostato davvero l’equilibrio del match. Bilan ha fatto valere peso e qualità vicino a canestro, mentre Rivers ha colpito nei possessi che hanno allungato il margine della squadra di casa.

Il punteggio finale racconta una sfida meno netta di quanto sembri: i biancorossi sono rimasti dentro la partita fino agli ultimi giri di lancette, poi una serie di errori offensivi e qualche scelta sbagliata hanno impedito il riaggancio. La Germani, invece, ha gestito meglio il momento decisivo.

Trieste parte bene, poi rincorre

L’avvio aveva dato segnali incoraggianti alla formazione giuliana. Le prime triple di Ramsey e Ross, unite a un buon approccio generale, avevano consentito a Trieste di mettere la testa avanti nelle battute iniziali. Brescia, però, ha reagito presto, ricucendo il margine e chiudendo il primo quarto avanti 21-19.

Nel secondo periodo è arrivata la prima vera spallata dei padroni di casa. Le conclusioni pesanti di Nunn e una fase offensiva più fluida della Germani hanno costruito un vantaggio in doppia cifra, mentre Trieste ha attraversato il passaggio più complicato della sua serata. La squadra di Taccetti ha comunque avuto il merito di non staccarsi, tornando sotto prima dell’intervallo fino al 49-42.

Ross e Ramsey tengono accesa la partita

Dopo la pausa lunga, Trieste ha provato di nuovo a riaprire tutto. Ramsey ha trovato due triple importanti in avvio di terzo quarto e Ross ha continuato a produrre punti e iniziative, restando il riferimento più costante dell’attacco biancorosso. Anche Toscano Anderson ha dato un contributo utile in alcuni momenti del match.

La Germani, però, ha risposto ogni volta. Rivers, Nunn e ancora Bilan hanno evitato che l’inerzia cambiasse davvero lato, mantenendo i lombardi avanti anche quando Trieste sembrava pronta a rientrare. Al 30’ il tabellone diceva 68-63, con tutto ancora aperto.

Le prove individuali: troppo poco da diversi uomini chiave

Nei numeri triestini spiccano i 21 punti di Ross, i 19 di Ramsey e i 16 di Bannan, tre prestazioni che hanno tenuto in piedi la squadra per larghi tratti. Ma contro una formazione profonda e fisica come Brescia serviva un apporto più ampio da parte del resto del roster.

Brown ha chiuso con 8 punti e percentuali basse, Uthoff non è riuscito a incidere come in altre occasioni, mentre Candussi e Ruzzier hanno vissuto una serata complicata. Anche alcune palle perse pesanti e diversi errori in momenti delicati hanno inciso sul risultato finale, soprattutto quando la partita stava entrando nel suo snodo decisivo.

Dall’altra parte Brescia ha distribuito meglio il peso offensivo. Bilan ha firmato 22 punti e 11 rimbalzi, Rivers ne ha aggiunti 18 con grande efficienza, Nunn ha portato altri 18 punti offrendo un impatto molto importante nelle rotazioni biancoblù.

Ora il fattore campo si sposta in Friuli

Con l’1-1 maturato nelle prime due sfide, la serie cambia scenario e approda a Trieste. Per i biancorossi sarà il momento di trasformare l’energia vista a tratti a Brescia in una prova più continua, soprattutto sul piano delle percentuali e delle rotazioni.

Il margine per restare dentro il confronto c’è, perché anche gara 2 ha confermato che Trieste sa reggere l’urto. Ma nelle prossime uscite servirà qualcosa in più accanto ai suoi uomini migliori, contro una Brescia che ha dimostrato profondità, esperienza e la capacità di punire ogni calo. La serie, comunque, torna in Friuli ancora tutta da giocare.

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