Trieste blinda Deangeli: il capitano resta il volto biancorosso anche oltre il 2026
La società conferma uno dei simboli del gruppo: continuità tecnica e identità cittadina al centro del nuovo corso biancorosso.
Nel passaggio verso il nuovo assetto societario, Pallacanestro Trieste sceglie di tenere saldo uno dei suoi riferimenti più riconoscibili. Il club ha infatti confermato Lodovico Deangeli, capitano e giocatore cresciuto nel vivaio cittadino, destinato a restare in biancorosso anche dopo la stagione 2026.
La decisione ha un peso che va oltre il campo. Deangeli rappresenta infatti un legame diretto con la storia recente della squadra e con la città, in una fase in cui la società sta aprendo un nuovo capitolo. La sua permanenza viene letta come una scelta di continuità, sia per ciò che garantisce nelle rotazioni sia per l'equilibrio che porta all'interno del gruppo.
Una conferma che vale più dei minuti giocati
Nell'ultima annata il capitano ha consolidato il proprio spazio, chiudendo con un 48% dal campo e un impiego medio vicino ai 13 minuti. Numeri che raccontano un contributo cresciuto nel tempo, soprattutto nella metà campo offensiva, dove il suo apporto si è allargato rispetto alle stagioni precedenti.
Se in passato era stato considerato soprattutto per il lavoro difensivo, negli ultimi anni Deangeli ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione. Prima con coach Gonzalez e poi con coach Taccetti, il suo ruolo è diventato sempre più stabile, fino a farne una presenza affidabile su entrambi i lati del parquet.
La linea del club nel nuovo corso
Nel presentare il rinnovo, il general manager Michael Arcieri ha collegato la scelta all'inizio della nuova fase societaria. La conferma del capitano viene indicata come un segnale preciso nella costruzione del roster: partire da una figura interna che conosce ambiente, responsabilità e identità della squadra.
Arcieri ha sottolineato anche il percorso compiuto dal giocatore, descritto come uno degli elementi più cresciuti dell'organico grazie al lavoro quotidiano, ai miglioramenti nel tiro e alla maggiore qualità nella circolazione di palla. Nella lettura del club, l'evoluzione della squadra nelle ultime tre stagioni si intreccia con quella del suo co-capitano, dentro e fuori dal campo.
Il legame con Trieste e il ruolo nel gruppo
Deangeli ha spiegato di vivere questo rinnovo con un significato speciale, proprio per il rapporto che lo unisce alla città e alla maglia. Nel suo intervento ha richiamato il cammino condiviso con il club, dalle giovanili ai momenti più complicati, fino alla risalita vissuta negli anni successivi.
Restare, per lui, non è soltanto una scelta professionale. Il capitano ha ribadito che Pallacanestro Trieste coincide con la squadra in cui gioca ma anche con quella per cui ha sempre tifato da bambino, un aspetto che rende questa continuità ancora più rilevante per l'ambiente biancorosso.
Guardando alla prossima stagione, Deangeli ha indicato anche un compito preciso fuori dal parquet: accompagnare i nuovi arrivati nell'ingresso in città e nel contesto della squadra, con un'attenzione particolare agli stranieri e agli americani. L'idea è contribuire alla nascita di un gruppo compatto, capace di inserirsi rapidamente nella realtà cestistica triestina.
Nel suo messaggio, il capitano ha infine ringraziato la società, Michael Arcieri, il nuovo presidente e la nuova proprietà per la fiducia ricevuta, assicurando il massimo impegno quotidiano per dare il proprio contributo alla squadra e alla sua comunità sportiva.