Trieste apre la settimana del Premio Trio: 15 ensemble internazionali in gara al Tartini

Le audizioni iniziano il 12 settembre tra Conservatorio Tartini e Teatro Miela. Ingresso libero per selezioni, semifinale e finale.te tra Conservatorio e Teatro Miela. Pubblico ammesso a selezioni, semifinali e finale.

12 settembre 2026 20:29
Trieste apre la settimana del Premio Trio: 15 ensemble internazionali in gara al Tartini -
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Trieste torna al centro della musica da camera con una nuova edizione del Premio Trio di Trieste, che da oggi, 12 settembre 2026, richiama in città giovani interpreti arrivati da Europa e Asia. Sono 42 i musicisti in concorso, tutti under 32, distribuiti in 15 formazioni selezionate da 9 Paesi.

Per il pubblico friulano e giuliano è un’occasione rara per seguire da vicino un confronto internazionale dedicato ai gruppi con archi e pianoforte. L’edizione di quest’anno è riservata a Duo, Trio e Quartetti, con una presenza italiana particolarmente consistente: sei gli ensemble in gara.

Le prime prove si tengono nella Sala Tartini del Conservatorio, con accesso libero. Le audizioni eliminatorie sono previste oggi e domani dalle 9.30 alle 18.30, offrendo due giornate dense di ascolti nel cuore musicale della città.

Premio Trio di Trieste 2026, 42 giovani musicisti da 9 Paesi al via al Tartini

Una competizione che si sposta tra due luoghi simbolo

Dopo la fase iniziale al Conservatorio, il concorso proseguirà al Teatro Miela. Lunedì 14 settembre è in programma la semifinale, mentre la finale è fissata per martedì 15 settembre. Anche questi appuntamenti saranno aperti senza biglietto, confermando una formula che punta a coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche gli appassionati del territorio.

A guidare la giuria è Pavel Berman, violinista e direttore d’orchestra chiamato a presiedere una valutazione che mette a confronto ensemble provenienti da Germania, Svizzera, Spagna, Irlanda, Francia, Giappone, Cina, Polonia e Italia.

La proclamazione dei vincitori e il concerto al Miela

Il momento conclusivo arriverà mercoledì 16 settembre alle 20.30, quando il Teatro Miela ospiterà la premiazione seguita dall’esibizione dei vincitori. È uno dei passaggi più attesi della manifestazione, perché permette di ascoltare nuovamente i gruppi premiati subito dopo il verdetto finale.

La settimana non si chiuderà però con la sola cerimonia. Giovedì 17 settembre il Conservatorio Tartini accoglierà un nuovo appuntamento della rassegna Cromatismi: un’intervista-concerto con i musicisti vincitori, costruita con il coinvolgimento degli studenti del Biennio del Tartini impegnati nella giuria dello Young Award.

Un traguardo importante per il Premio Trio di Trieste

L’edizione 2026 coincide con i primi 30 anni di attività del Premio Trio di Trieste, un risultato che conferma il peso ormai consolidato del concorso nel panorama specialistico della musica da camera. La partecipazione internazionale resta uno dei suoi tratti distintivi, insieme alla scelta di mantenere pubbliche le diverse fasi della competizione.

Il format rimane fedele alla sua impostazione: giovani interpreti, ascolto dal vivo, confronto diretto con una commissione internazionale. Un impianto che continua a dare al concorso una fisionomia precisa e riconoscibile.

Chi firma l'organizzazione della manifestazione

Il Premio è promosso dall’Associazione Chamber Music Trieste con la direzione artistica di Fedra Florit, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il CEI - The Central European Initiative.

Tra i sostenitori figurano Assicurazioni Generali, Fondazione CRTrieste, Fondazione Casali e Samer Shipping, mentre la collaborazione coinvolge anche il Conservatorio Giuseppe Tartini e il supporto tecnico di Suono Vivo di Padova. La copertura mediatica è affidata alla sede Rai Friuli Venezia Giulia e a Rai Radio3, che registrerà e trasmetterà il concerto finale all’interno di Radio3 Suite.

Premio Trio di Trieste 2026, 42 giovani musicisti da 9 Paesi al via al Tartini

Per Trieste e per l’intero Friuli Venezia Giulia il concorso rappresenta anche un segnale culturale forte: per alcuni giorni il Conservatorio Tartini e il Teatro Miela diventano punti di riferimento di una scena cameristica che continua ad attrarre giovani talenti e pubblico, con appuntamenti accessibili liberamente in gran parte del programma.

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