Trieste, alle gallerie Kleine Berlin una serata tra improvvisazione nordica e il violoncello del friulano Bulligan
Il 14 novembre la rassegna Riverberi Sotterranei porta nelle cavità di via Fabio Severo tre set dal vivo e un intervento sonoro-luminoso.
Nel cuore sotterraneo di Trieste prende forma un appuntamento che parla anche al Friuli. Sabato 14 novembre le gallerie Kleine Berlin ospitano una nuova tappa di “Riverberi Sotterranei”, con un incontro musicale che unisce la scena sperimentale norvegese e il percorso artistico del friulano Mariano Bulligan.
L’evento si tiene in via Fabio Severo, di fronte al civico 11, all’interno di uno spazio che per conformazione e risonanza diventa parte integrante dell’ascolto. La serata propone il progetto Parallax con Anders Hannevold e Bulligan, accanto a un’installazione sonora e luminosa firmata da Alessandra Zucchi e Antonio della Marina.
L’iniziativa è promossa da Continuo APS con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e dell’Arts Council Norway, e a Trieste coinvolge anche il Club Alpino Triestino e il Circolo del Jazz Thelonious.
PARALLAX feat. ANDERS HANNEVOLD & MARIANO BULLIGAN
Un progetto internazionale con una presenza friulana
Per il pubblico regionale, uno degli elementi di maggiore interesse è proprio la partecipazione di Bulligan, musicista friulano attivo tra violoncello, voce, scrittura e sperimentazione elettronica. Il suo lavoro mette in relazione linguaggi colti e pratiche di ricerca più libere, creando un ponte naturale con il profilo del gruppo ospite.
Con lui ci sarà Anders Hannevold, compositore e polistrumentista norvegese noto per un percorso che attraversa musica contemporanea, riflessione sul suono e strumenti non convenzionali. Al centro del suo intervento c’è l’organetto portativo esteso, una rilettura di un antico strumento a canne sviluppato in Italia.
La formazione comprende anche Are Lothe Kolbeinsen alla chitarra ed elettroacustica, Torstein Lavik Larsen alla tromba e alle canne d’organo hackerate, Ulrik Ibsen Thorsrud tra percussioni e dispositivi sonori. L’organico suggerisce già la direzione del concerto: una materia acustica in continua trasformazione, più vicina alla ricerca timbrica che alla forma tradizionale del live.
Le caratteristiche del suono di Parallax
Parallax nasce a Oslo nel 2008 e si muove tra composizione contemporanea e improvvisazione. Il trio lavora su una tavolozza ampia, dove possono convivere jazz, folk, minimalismo, rumore ed elementi elettroacustici, senza confini rigidi tra un linguaggio e l’altro.
Uno dei tratti che lo rendono riconoscibile è l’uso di tecniche estese e oggetti sonori che modificano il comportamento abituale degli strumenti. La ricerca punta a spostare i ruoli consueti, fino a far sembrare elettronico ciò che nasce in realtà da sorgenti acustiche. In questo dialogo si inserisce Bulligan, con il suo violoncello e una sensibilità che tiene insieme disciplina cameristica, improvvisazione e interventi minimali.
Il risultato atteso è un intreccio di risonanze, meccanismi, corde, canne e ascolto reciproco. L’ambiente delle Kleine Berlin, con la sua fisicità e la sua memoria, aggiunge un ulteriore livello a un’esperienza pensata non solo come concerto, ma come immersione nello spazio.
Orari, installazione e prenotazioni
La proposta sarà articolata in tre momenti distinti, con esibizioni previste alle 17.30, alle 20 e alle 21.30. A completare il percorso ci sarà l’installazione sonora e luminosa di Alessandra Zucchi e Antonio della Marina, pensata per dialogare con il contesto ipogeo delle gallerie.
I posti disponibili sono limitati e la prenotazione è richiesta. Per informazioni e adesioni sono indicati il numero 3200480460 e l’indirizzo mail [email protected].
Per il pubblico di Prima Friuli è anche l’occasione per seguire da vicino un artista del territorio dentro una produzione internazionale di forte impronta sperimentale, in uno degli spazi più particolari del panorama culturale regionale.