Trieste allarga il suo Carnevale: nel 2027 saranno nove i rioni del Corso Mascherato
Presentazione alla Barcolana 58 per la prossima edizione: entrano anche San Vito e San Giovanni, già scelti i temi delle sfilate.
Il Carnevale di Trieste comincia a prendere forma con una novità che cambia il quadro della prossima edizione: nel 2027 i rioni in gara al Corso Mascherato saranno nove. Accanto ai gruppi già presenti entrano infatti anche San Vito e San Giovanni, ampliando la partecipazione cittadina al Palio e alla sfilata.
L’annuncio è stato dato domenica 11 ottobre 2026 durante “Maschere in rotta – Carnevale sul mare”, appuntamento ospitato sulla terrazza dello stand di Foto Mauro alle Rive, dentro il programma della Barcolana 58. Per Trieste è stato il primo passaggio pubblico del cammino verso il Carnevale del prossimo anno.
Con questo ingresso, la manifestazione rafforza il legame con i quartieri e allarga la mappa della competizione, chiamando in causa una parte ancora più ampia della città. Non solo un calendario di festa, quindi, ma anche un lavoro di preparazione che coinvolge gruppi, volontari e organizzazione con largo anticipo.
I rioni già al lavoro sui temi del 2027
Durante la presentazione sono stati resi noti anche i temi scelti per il prossimo Corso Mascherato. Ogni rione ha già definito l’idea su cui costruire carri, costumi e scenografie, elemento centrale della tradizione carnevalesca triestina.
Valmaura porterà “L'olimpo triestin... dove i Dei fa solo che casin!”, mentre San Giacomo sfilerà con “Sognando leggende de qua e de là”. Città Vecchia-San Giusto ha scelto “Cartoon”, Borgo San Sergio “Borgo do Brasil!”, Servola “Servola racconta favole...”.
Completano il quadro Roiano con “Alieni alla conquista del Sacro Roiano Impero”, Barriera Vecchia con “Le festività”, San Vito con “Rodeo” e San Giovanni con “Magnar & Bever”. Un elenco che mette insieme ironia, cultura popolare, fantasia e richiami identitari molto diversi tra loro.
Il debutto ufficiale nel clima della Barcolana
La scelta di presentare il percorso del Carnevale nel contesto della Barcolana ha dato all’iniziativa una cornice fortemente triestina. Il mare, la festa diffusa sulle Rive e una delle manifestazioni più riconoscibili della città hanno fatto da sfondo a un evento che guarda già al 2027.
Nel corso dell’incontro, la presidente del Comitato per il Coordinamento del Carnevale di Trieste e del Palio Cittadino, Alessandra Orlich, ha richiamato l’idea di una festa capace di coinvolgere l’intera comunità. Il messaggio lanciato è quello di un Carnevale costruito su partecipazione, volontariato e collaborazione tra i rioni.
Le realtà che sostengono l’iniziativa
L’organizzazione può contare sul sostegno del Comune di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Tra i soggetti indicati dal Comitato figurano Foto Mauro, Frescobaldi, Tosolini, Oyster & Co. e Gastronomia Gourmet Muggia.
Alla parte organizzativa collabora anche la Cooperativa Sociale Querciambiente. Un insieme di presenze che accompagna l’avvio di una manifestazione già entrata nella sua fase concreta, con temi definiti e rioni pronti a mettersi al lavoro.
Per Trieste, l’edizione 2027 si apre dunque nel segno di una partecipazione più ampia. L’ingresso di San Vito e San Giovanni non è solo un dato numerico: racconta un Carnevale che prova ad allargarsi e a rappresentare in modo ancora più esteso i quartieri della città.