Trieste, al Sartorio un viaggio nel ritratto femminile: dialogo tra archivi storici e fotografia di oggi

Dal 23 ottobre all’8 novembre ingresso libero al Museo Sartorio per una mostra che unisce immagini d’epoca, ricerca contemporanea e memoria di famiglia.

22 ottobre 2026 10:12
Trieste, al Sartorio un viaggio nel ritratto femminile: dialogo tra archivi storici e fotografia di oggi -
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Al Museo Sartorio di Trieste prende forma un percorso che attraversa epoche e linguaggi diversi per raccontare come lo sguardo sulla figura femminile sia cambiato nel tempo. La nuova mostra, inserita nel calendario di Trieste Photo Days 2026, mette accanto materiali storici custoditi nei Civici Musei e un progetto fotografico contemporaneo.

L’apertura è fissata per venerdì 23 ottobre alle 10. L’esposizione resterà visitabile fino all’8 novembre con accesso gratuito, dal mercoledì alla domenica, nella fascia oraria 10-17.

A curare il progetto è Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte. Il titolo scelto, “Ritratti femminili a confronto. Dalla fotografia storica alla fotografia contemporanea”, chiarisce subito l’impianto della proposta: non una semplice sequenza di immagini, ma un confronto tra modi diversi di rappresentare identità, presenza sociale e riconoscibilità.

Dal patrimonio fotografico triestino ai volti del Novecento

Una parte centrale della mostra nasce dalle raccolte cittadine, a partire dalle fotografie ottocentesche legate alla famiglia Sartorio. Il tracciato espositivo prosegue poi con materiali provenienti dagli studi Allievi di Engel e Wulz e arriva ai ritratti del secolo scorso, componendo una lettura ampia del ruolo assunto da posa, abbigliamento, espressione e oggetti di scena.

Tra le immagini selezionate compaiono il ritratto di Paolina Sartorio, le fotografie delle servolane e anche uno scatto di Claudia Cardinale realizzato a Trieste nel 1961 dallo studio Giornalfoto durante le riprese di “Senilità” di Mauro Bolognini. Elementi che rafforzano il legame della mostra con la storia culturale della città.

Il confronto con la ricerca contemporanea

Accanto ai materiali d’archivio trova spazio “La soglia” di Cristina Cosmano. In questo lavoro il volto femminile non sempre si offre in modo diretto: talvolta è nascosto, talvolta resta solo in parte visibile. A guidare il riconoscimento diventano così dettagli come mani, postura, abiti e relazione con l’ambiente.

Il dialogo tra immagini storiche e progetto contemporaneo porta il visitatore su un terreno più ampio, che riguarda i meccanismi con cui una società rende visibili o marginali le donne. La mostra usa quindi il ritratto non solo come genere fotografico, ma come strumento per interrogare modelli culturali e forme di rappresentazione.

Non solo fotografie: il passaggio in biblioteca

L’itinerario prosegue anche nella biblioteca del museo con l’approfondimento “Dalla fotografia alla traccia. Il libro come ritratto”. Qui l’attenzione si sposta sui volumi appartenuti alla famiglia Sartorio, letti come segni di memoria personale attraverso note manoscritte, tracce di possesso e stratificazioni lasciate dal tempo.

Questo segmento amplia il senso complessivo dell’iniziativa: l’identità non si costruisce soltanto attraverso il volto fissato in un’immagine, ma anche tramite gli oggetti conservati, i libri tramandati e i segni materiali di una storia familiare.

Date e orari della mostra

La mostra “Ritratti femminili a confronto. Dalla fotografia storica alla fotografia contemporanea” inaugura venerdì 23 ottobre 2026 alle 10 al Civico Museo Sartorio, in Largo Papa Giovanni XXIII 1, a Trieste. L’apertura al pubblico proseguirà dal 23 ottobre all’8 novembre 2026.

Gli orari di visita sono dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 17. L’ingresso è libero. L’iniziativa rientra nel programma di Trieste Photo Days 2026.

Trieste, al Museo Sartorio una mostra sul ritratto femminile tra storia e contemporaneo
Trieste, al Museo Sartorio una mostra sul ritratto femminile tra storia e contemporaneo

Per il pubblico friulano può essere anche un’occasione utile per una visita a Trieste costruita attorno a un appuntamento culturale che intreccia fotografia, patrimonio museale e riflessione contemporanea, valorizzando uno dei luoghi più riconoscibili della rete civica cittadina.

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