Trieste, agosto e settembre chiudono TriesteLovesJazz: San Giusto guarda l’eclissi, poi il Premio Franco Russo

Il festival entra nell’ultima parte della 20ª edizione: il 12 agosto concerto di Marco Castelli al Bastione Rotondo, l’11 settembre il riconoscimento ai fratelli Maizan.

09 agosto 2026 20:42
Trieste, agosto e settembre chiudono TriesteLovesJazz: San Giusto guarda l’eclissi, poi il Premio Franco Russo -
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TriesteLovesJazz si avvia agli ultimi passaggi della sua ventesima edizione con due date che danno alla chiusura un profilo ben riconoscibile per la città: prima l’appuntamento del 12 agosto al Castello di San Giusto, costruito intorno all’eclissi solare, poi l’11 settembre alla Casa della Musica con il Premio Franco Russo.

Per Trieste il calendario finale del festival non è soltanto una coda di stagione. Il programma mette insieme uno dei luoghi simbolici del capoluogo giuliano, il Bastione Rotondo, e un momento dedicato alla memoria di una figura importante della scena musicale cittadina, mantenendo quel legame tra jazz e identità locale che negli anni ha dato forza alla rassegna promossa dal Comune nell’ambito di TriesteEstate e organizzata da Casa della Musica/Scuola di Musica55.

Il 12 agosto musica e cielo sopra San Giusto

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 12 agosto alle 19.26 al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto. In cartellone c’è “Sonora Lux (Eclissi Solare 2026)”, progetto firmato da Marco Castelli e realizzato in collaborazione con Bastione San Giusto.

La scelta dell’orario coincide con un evento astronomico atteso in tutta l’area triestina. Quel giorno il Sole sarà coperto in modo molto marcato e, osservato da Trieste, arriverà a un oscuramento del 90,1%. Il massimo è previsto alle 20.13, quando il disco solare sarà ormai vicino alla linea del tramonto. Già dall’inizio del concerto è attesa una luce diversa dal consueto, elemento che diventerà parte integrante dell’esperienza.

Castelli sarà sul palco con sax ed elettronica. Il suo lavoro, sviluppato tra jazz, teatro, danza e progetti performativi, è noto anche fuori dai confini italiani e si inserisce bene in un contesto che punta a far dialogare musica e spazio urbano.

TriesteLovesJazz verso il finale: eclissi al San Giusto il 12 agosto e premio l’11

TriesteLovesJazz verso il finale: eclissi al San Giusto il 12 agosto e premio l’11

Settembre nel segno del Premio Franco Russo

L’ultima tappa della rassegna arriverà venerdì 11 settembre 2026 alle 20.30 alla Casa della Musica. Qui sarà assegnato il Premio Franco Russo, nato su iniziativa di Silvia Russo per ricordare il pianista jazz, compositore e direttore d’orchestra triestino che fu tra i protagonisti della vita musicale cittadina nel secondo dopoguerra, prima del trasferimento a Roma nel 1969.

Il riconoscimento ha l’obiettivo di sostenere giovani musicisti che si siano distinti per qualità artistica e dedizione. Per l’edizione 2026 i premiati sono i fratelli Maizan: Yannis al sax, Gabriel al clarinetto e clarinetto basso.

TriesteLovesJazz verso il finale: eclissi al San Giusto il 12 agosto e premio l’11

Il concerto all’alba e la risposta del pubblico

Nei giorni scorsi il festival ha vissuto anche uno dei suoi momenti più attesi, quello del concerto all’alba sul Molo Audace. Domenica mattina alle 4.50 il pianista triestino Riccardo Morpurgo ha proposto una performance di circa quaranta minuti costruita sull’improvvisazione, seguendo il passaggio dalla notte alla luce e il ritmo del mare.

La sospensione del traffico per la durata dell’esibizione ha contribuito a mantenere quell’atmosfera essenziale e raccolta che da tempo accompagna questo appuntamento. Il pubblico, composto da spettatori abituali, giovani e visitatori di passaggio in città, ha confermato la forza di un rito ormai riconoscibile nell’estate triestina.

TriesteLovesJazz verso il finale: eclissi al San Giusto il 12 agosto e premio l’11

Secondo il direttore artistico Gabriele Centis, l’edizione 2026 ha registrato una partecipazione molto alta, con serate quasi sempre esaurite al Sartorio e una presenza costante anche in Piazza Verdi. Tra gli spettatori non sono mancati arrivi da fuori città e molti turisti, segnale di una manifestazione capace di parlare sia al pubblico locale sia a chi raggiunge Trieste durante l’estate.

Un’edizione ampia tra piazze, musei e waterfront

Il cartellone di quest’anno ha attraversato generi e linguaggi differenti, dal jazz alle contaminazioni etniche fino al funk, distribuendo gli appuntamenti tra sedi molto diverse tra loro: Sartorio, Piazza Verdi, Giardino del Museo Winckelmann, Molo Audace, Bastione di San Giusto.

Tra i concerti già ospitati figurano The Next Movement, “3” con Amadou, Ribot e Smith, Zoran Majstorovic & Sextet con Angelica Zacchigna, Ivor Lakic & Ivory Collective 5tet con Nhau, Bridge to Sevdah New Era Quartet, Harmelogic feat. Zhivko Vasilev, Giorgio Pacorig Quartet, Glauco Venier e Tony Lakatos Quintet, Chris Minh Doky & The Nomads, Francesco Bearzatti e Tamara Obrovac Transhistria Ensemble, oltre allo stesso Morpurgo all’alba sul molo.

TriesteLovesJazz verso il finale: eclissi al San Giusto il 12 agosto e premio l’11

Restano dunque due occasioni per seguire dal vivo l’atto conclusivo di TriesteLovesJazz: il 12 agosto a San Giusto con Marco Castelli e l’11 settembre alla Casa della Musica con il Premio Franco Russo. Due appuntamenti diversi per forma e significato, ma uniti dalla stessa idea di festival radicato nella vita culturale di Trieste.

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