A Trieste prende posto “Momentum”, il monumento che porterà in Italia la memoria delle foibe e dell’esodo
L’opera è stata collocata in largo Panfili e resterà in città per dodici mesi, prima di iniziare un percorso nei capoluoghi di regione.
Trieste aggiunge un nuovo segno pubblico al racconto del proprio Novecento di confine. In largo Panfili è stata infatti collocata “Momentum”, l’opera dedicata alla tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, destinata a restare in città per il primo anno del suo percorso.
La scelta del capoluogo giuliano non è casuale: qui il tema della memoria del confine orientale continua a essere parte viva del dibattito civile e storico. L’installazione si trova davanti alla chiesa luterana e nasce con l’obiettivo di rendere visibile, anche nello spazio urbano quotidiano, una vicenda che ha segnato profondamente queste terre.
L’iniziativa arriva a vent’anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo e punta a dare continuità a una riflessione che a Trieste resta particolarmente sentita. Il monumento, proprio per il suo carattere itinerante, parte dalla città che più di altre custodisce le tracce di quella stagione.
Un’opera nata da un concorso nazionale
A firmare “Momentum” sono Jasmine Iannì e Giuseppe Sabatino, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Il progetto è stato sviluppato con il supporto dei docenti Luigi Citarrella, Francesco Scialò e Pietro Colloca ed è risultato primo nel concorso promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, la stessa Iannì e il direttore dell’Accademia reggina Piero Sacchetti, accanto alle autorità intervenute alla cerimonia. La presenza degli autori ha dato anche il senso di un ponte tra territori diversi, uniti dal lavoro sulla memoria storica.
Da Trieste agli altri capoluoghi di regione
Dopo i dodici mesi previsti nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, il monumento lascerà largo Panfili per essere ospitato, negli anni successivi, negli altri capoluoghi di regione italiani. Il progetto è pensato come un itinerario di lunga durata, con l’intento di allargare la conoscenza di quella pagina storica ben oltre il confine nordorientale.
Trieste sarà dunque il primo punto di questo cammino nazionale. Un avvio simbolico, perché qui la memoria delle foibe e dell’esodo non appartiene soltanto alle ricorrenze ufficiali, ma continua a intrecciarsi con la storia delle famiglie, dei quartieri e della città.
Le parole dell’assessore e il richiamo alle scuole
A margine dell’installazione, l’assessore regionale Fabio Scoccimarro ha osservato che un’opera di questo tipo può rendere la memoria più forte e duratura, sottolineando come vi siano ancora letture che tendono a minimizzare o negare fatti che considera centrali nella storia italiana.
Scoccimarro ha poi insistito sull’importanza dell’insegnamento di queste vicende nelle scuole, indicando nella conoscenza storica uno strumento essenziale per impedire che tragedie simili possano ripetersi. Nel suo intervento ha ricordato anche come, a Trieste, le ferite lasciate dal secondo dopoguerra non siano ancora completamente superate.
L’ipotesi di una sede stabile per il Treno del Ricordo
Nel corso della cerimonia è emersa anche una proposta che guarda ancora una volta al ruolo di Trieste nel lavoro sulla memoria. L’assessore ha auspicato che il Treno del Ricordo, oggi itinerante in occasione della ricorrenza di febbraio, possa trovare una collocazione permanente nella stazione di Campo Marzio.
Secondo questa prospettiva, la città potrebbe rafforzare ulteriormente la propria funzione di luogo nazionale di approfondimento e testimonianza sul confine orientale. L’arrivo di “Momentum” in largo Panfili si inserisce così in un percorso più ampio, che punta a tenere viva nel tempo una memoria storica ancora molto presente nel Friuli Venezia Giulia.
Per Trieste, quindi, non si tratta soltanto di una nuova installazione urbana, ma di un presidio simbolico affidato allo spazio pubblico: un segno destinato a parlare ai residenti, ai visitatori e, dal prossimo anno, anche al resto del Paese.