Trieste accelera sui bus elettrici: al Broletto attiva la nuova area di ricarica

Dodici punti per alimentare i mezzi della rete urbana, mentre il piano regionale punta a portare gli autobus elettrici a quota 130 entro il 2030

19 maggio 2026 01:08
Trieste accelera sui bus elettrici: al Broletto attiva la nuova area di ricarica -
Condividi

La svolta verso un trasporto pubblico meno inquinante a Trieste passa ora anche dal Broletto, dove è operativa una nuova infrastruttura destinata agli autobus elettrici di Trieste Trasporti. Il nuovo impianto amplia in modo concreto la capacità di gestione dei mezzi a batteria e rappresenta uno dei tasselli più visibili del percorso di rinnovo della flotta cittadina.

L’area è stata attrezzata con 12 stalli dedicati, ciascuno servito da una colonnina da 150 kW, ai quali si sommano due ulteriori postazioni collocate lateralmente rispetto alla palazzina Esercizio. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro ed è inserito negli impegni previsti con la Regione Friuli Venezia Giulia per l’ammodernamento del parco mezzi.

Quanto può sostenere la nuova infrastruttura

Dal punto di vista operativo, la stazione è in grado di servire mediamente tra 20 e 21 autobus nell’arco di una giornata, con circa 2.500 kWh di energia erogata ogni 24 ore. Numeri che spiegano bene la funzione dell’impianto: non un’opera accessoria, ma una base tecnica necessaria per accompagnare l’aumento dei mezzi elettrici in circolazione.

Oggi Trieste Trasporti dispone di 40 autobus elettrici. Il programma prevede inoltre l’arrivo, a giugno 2026, di altri 15 mezzi Yutong da 10,5 metri, con entrata in servizio indicata per settembre dello stesso anno.

Il quadro degli investimenti tra fondi europei e Pnrr

La nuova stazione rientra in una procedura più ampia dal valore di 8,2 milioni di euro, che comprende anche l’acquisto di nuovi autobus elettrici. Una parte rilevante della copertura economica arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con risorse pari a 6.357.265 euro.

Alla presentazione del 18 maggio è intervenuto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, che ha collegato l’avvio dell’impianto a una fase nuova per la mobilità triestina, sottolineando come la tutela ambientale debba tradursi in scelte industriali e opere concrete.

Il traguardo fissato per il 2030

L’orizzonte indicato da Regione e azienda è quello della progressiva elettrificazione del servizio. Entro il 2030 l’obiettivo dichiarato è portare a 130 il numero degli autobus elettrici su una flotta complessiva di 260 mezzi, quindi la metà del totale, con la possibilità di crescere ulteriormente.

Nel quadro più generale del Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi Tpl automobilistico, il Prepm-Tpl, il piano prevede l’acquisto di 137 veicoli elettrici entro il 2030, per un investimento complessivo di 105 milioni di euro. Secondo i dati illustrati, il 60 per cento della copertura finanziaria è assicurato da fondi statali.

I prossimi passaggi tra Broletto e San Marco

Il Broletto resterà al centro anche delle prossime fasi. Il 27 maggio è infatti programmato l’avvio di un ulteriore cantiere per una nuova stazione di ricarica dotata di impianto da 2,5 MW e 13 colonnine a doppia presa, per un totale di 26 punti di rifornimento energetico. La durata prevista dei lavori è di cinque mesi.

Nel piano compare anche un intervento successivo, con scadenza al 2028, nell’area del deposito di San Marco, dove è prevista una nuova struttura con 75 punti di ricarica. Per Trieste significa rafforzare un’infrastruttura che non riguarda solo il capoluogo, ma l’evoluzione del trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia verso un modello più efficiente e sostenibile.

Segui Prima Friuli