Da Pordenone a Rieti: la due giorni friulana spinge Trieste Atletica nella Finale Oro
Il pass per l’appuntamento nazionale del 20 e 21 giugno arriva dopo un weekend ricco di successi in pista e nelle pedane del meeting di Pordenone.
Il verdetto più importante del fine settimana di Pordenone riguarda la corsa alla Finale Oro: Trieste Atletica ha staccato il biglietto per Rieti e porterà il Friuli Venezia Giulia all’appuntamento del 20 e 21 giugno con una squadra che ha dato segnali solidi in quasi tutti i settori.
Sulla pista pordenonese la formazione giuliana ha costruito la qualificazione mettendo insieme vittorie, piazzamenti pesanti e alcuni riscontri tecnici di rilievo. Il bilancio complessivo racconta una squadra competitiva sia nelle gare di velocità sia nei concorsi, con un contributo arrivato anche dal gruppo femminile.
Pordenone decisiva per la corsa alla finale
La seconda giornata ha rafforzato in modo netto il cammino verso Rieti. Nei 200 metri Leo Oumar Domenis ha chiuso davanti a tutti in 21.01, con Paolo Messina subito dietro al secondo posto in 21.14, firmando così una doppietta importante per il punteggio di società.
Molto pesante anche il risultato della 10.000 metri di marcia, dove Alessio Coppola ha conquistato il primo posto in 42:29.84, mentre Leonardo Cafagna ha aggiunto un terzo posto con 49:28.58. Nel salto in alto, altro bottino pieno: Alessandro Castaldo ha superato tutti con 2,06 metri e Luca Di Benedetti ha completato la prova con il secondo posto a 2,03.
Tra le pedane si è messo in evidenza anche Simone Biasutti, primo nel lungo con 7,71 metri e nuovo personale. Nel peso, invece, Dario Setticasi ha portato a casa un terzo posto grazie a un lancio da 11,72 metri.
Le prove che hanno costruito il risultato
Già nella giornata inaugurale la squadra aveva posto basi robuste. Enrico Sancin aveva terminato i 100 metri in seconda posizione con 10.64, mentre Marco Miceli aveva centrato il successo nei 400 in 47.02. Nei 3000 siepi Federico Fragiacomo aveva poi chiuso al secondo posto con 9:18.40.
Nel salto triplo era arrivata un’altra affermazione grazie a Luca Di Benedetti, capace di atterrare a 14,34 metri. Un avvio che aveva subito indirizzato il fine settimana pordenonese sui binari giusti per la società triestina.
A completare il programma maschile ci ha pensato anche la 4x400, che ha chiuso davanti a tutti in 3:17.07 con Francesco Licen Porro, Paolo Messina, Gianluca Maceri e Marco Miceli. Un risultato che ha dato ulteriore consistenza al quadro finale.
Il contributo del gruppo femminile
Accanto ai risultati della squadra maschile, da Pordenone sono arrivati segnali utili anche dal settore femminile. Monica Ferrandino ha ottenuto il secondo posto nel salto in alto con 1,56 metri, mentre la 4x400 formata da Alice Masi, Giorgia Pase, Carmen Sbrizzai ed Emy Tron ha chiuso terza in 4:01.98.
Per un gruppo ancora giovane, i riscontri raccolti in Friuli aggiungono esperienza e punti preziosi nel percorso di crescita della società.
Le parole e il prossimo appuntamento
Al termine della due giorni, il direttore tecnico Luca Sponza ha letto così il traguardo raggiunto: «Era il nostro obiettivo stagionale e lo abbiamo centrato. I ragazzi sono stati bravi e motivati, i tecnici hanno lavorato benissimo. Il settore femminile è nato da poco e ci vuole tempo per salire di categoria, ma la direzione è quella giusta. Per la finale avremo delle carte in più da giocare e possiamo fare bene anche lì».
Ora l’attenzione si sposta su Rieti, dove il 20 e 21 giugno Trieste Atletica proverà a trasformare quanto mostrato a Pordenone in un nuovo passo avanti in ambito nazionale.