Treppo Grande, un luogo dedicato a Zamberletti nel ricordo del sisma del Friuli

Nel paese udinese una cerimonia per i 50 anni dal terremoto del 1976: scoperta anche l’opera di Franco Maschio dedicata alla memoria collettiva.

A cura di Web Team Web Team
17 ottobre 2026 19:20
Treppo Grande, un luogo dedicato a Zamberletti nel ricordo del sisma del Friuli -
Condividi

A Treppo Grande la memoria del terremoto del 1976 passa da due segni concreti: l’intitolazione di uno spazio pubblico a Giuseppe Zamberletti e la presentazione dell’opera “Una tiere che no si è mai fermade” firmata dall’artista Franco Maschio.

L’iniziativa si è svolta nel cinquantesimo anniversario del sisma che segnò il Friuli e ha riunito istituzioni e comunità locale in un momento dal forte valore simbolico per il territorio udinese.

Alla cerimonia ha preso parte anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, assessore con delega a Cultura e Sport, insieme al sindaco di Treppo Grande Sara Tosolini.

Un omaggio a chi ha segnato la ricostruzione

La scelta di dedicare un’area all’onorevole Giuseppe Zamberletti richiama una figura centrale nella stagione della rinascita successiva al terremoto. Il suo nome resta legato a quel percorso istituzionale che contribuì a impostare la ricostruzione e a definire un metodo poi diventato un riferimento.

Nel suo intervento, Anzil ha richiamato il significato civile di quell’esperienza, sottolineando come il cinquantenario sia l’occasione per confermare un patrimonio fatto di solidarietà, responsabilità condivisa e capacità di rialzarsi dopo una ferita durissima.

Il valore del “Modello Friuli”

Nel corso della mattinata è stato ricordato anche il cosiddetto “Modello Friuli”, nato dall’intuizione di Zamberletti e dal rapporto con il Governo nazionale, ma reso possibile soprattutto dalla partecipazione delle comunità locali.

Secondo Anzil, proprio l’incontro tra istituzioni e territorio ha reso quella ricostruzione un’esperienza particolare, ancora oggi citata come esempio. In questo quadro è stato inserito anche il contributo culturale dell’opera di Franco Maschio, pensata per restituire voce ai sentimenti più profondi della gente friulana.

Treppo Grande intitola un’area a Zamberletti e inaugura un’opera per il sisma

Treppo Grande e la forza delle comunità locali

Un passaggio importante della cerimonia ha riguardato il ruolo dei paesi e dei centri più piccoli, considerati custodi di un legame stretto tra identità, memoria e passaggio di testimone tra generazioni.

Per il vicegovernatore, realtà come Treppo Grande rappresentano bene questa dimensione: luoghi in cui il senso di appartenenza continua a tradursi in partecipazione concreta e in attenzione verso la storia collettiva.

Nel suo saluto finale, Anzil ha rivolto un ringraziamento alla comunità, agli amministratori, alle associazioni, agli Alpini e alla Protezione civile, indicando in questo impegno condiviso uno degli elementi che continuano a tenere unito il Friuli anche a distanza di mezzo secolo dal terremoto.

Segui Prima Friuli