Tre comuni del Friuli per il finale di Trallallero: teatro a Tarcento, cammino a Montenars, danza ad Artegna

La rassegna dedicata a bambini, ragazzi e famiglie chiude il 18 ottobre con tre appuntamenti tra palcoscenico, natura e movimento.

13 ottobre 2026 11:54
Tre comuni del Friuli per il finale di Trallallero: teatro a Tarcento, cammino a Montenars, danza ad Artegna -
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Il tratto conclusivo di Trallallero 2026 attraversa tre centri del Friuli collinare e mette al centro un pubblico ampio, dai più piccoli agli adolescenti, senza escludere gli adulti. Fino a domenica 18 ottobre il festival internazionale dedicato alle nuove generazioni propone infatti gli ultimi eventi a Tarcento, Montenars e Artegna.

L'edizione di quest'anno ruota attorno al tema dei “Microcosmi” e, nel fine settimana finale, lo sviluppa con linguaggi differenti: uno spettacolo costruito dagli studenti, un'uscita a piedi nel paesaggio e una proposta di danza pensata per l'infanzia. Un itinerario che tocca memoria, osservazione e immaginazione.

Il sipario si apre a Tarcento con i ragazzi del D'Aronco

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 20.45 al Teatro Margherita di Tarcento. In programma c'è “Fantasmi del Bosco”, lavoro portato in scena dal gruppo teatrale studentesco dell'ISIS R. D'Aronco di Gemona.

La rappresentazione si rivolge a spettatori di ogni età e affida ai giovani interpreti un percorso dentro alcuni passaggi cruciali della storia friulana e nazionale. Il racconto attraversa il fascismo, la guerra, la Resistenza, il dopoguerra, gli anni del terrorismo e arriva fino al sisma del 1976.

Sabato mattina il festival sale verso Montenars

Il giorno seguente, sabato 17 ottobre alle 9, Trallallero si sposta a Montenars per “Alfabeti Naturali”, un'attività tra cammino ed esplorazione con partenza da Borgo Jouf. A guidarla saranno Camilla Tuccillo e Giulia Cornaggia di Casa Langer.

L'iniziativa è pensata dagli 8 anni in su, con la presenza di un adulto accompagnatore. Il tragitto, di circa due chilometri, conduce fino allo Zuc de Crôs e ha una durata prevista di tre ore.

Durante la passeggiata i partecipanti saranno invitati a osservare il paesaggio nei suoi elementi più minuti e nelle sue ricorrenze, cercando segni, forme e dettagli del mondo naturale. È qui che il filo conduttore dei “Microcosmi” trova una delle sue traduzioni più immediate.

Ad Artegna la chiusura e l'avvio della nuova stagione per famiglie

L'ultimo appuntamento è in calendario domenica 18 ottobre alle 16.30 al Teatro Lavaroni di Artegna, dove arriva “La prima volta che ho fatto BU” della compagnia Dispari Teatro di Cuneo. Lo spettacolo dura 45 minuti ed è rivolto ai bambini dai 3 anni.

La proposta segna anche l'apertura della stagione “Famiglie a Teatro 2026/27”. In scena due ragazze si risvegliano in uno spazio bianco e, attraverso uno specchio immaginato, entrano in una dimensione fatta di ricordi, gioco e movimento, fino al ritorno al presente.

Il lavoro è stato scelto attraverso la call Danza Ragazzi FVG 2026, iniziativa nazionale nata dalla collaborazione tra Teatro al Quadrato, Compagnia Arearea e Ortoteatro per sostenere la danza rivolta alle nuove generazioni. Come spiegato da Marta Bevilacqua, direttrice artistica di Compagnia Arearea, insieme a Roberto Cocconi, alla selezione sono arrivate oltre 70 candidature, considerate un osservatorio utile sulla ricerca italiana dedicata al pubblico più giovane.

Una rete culturale che coinvolge il territorio friulano

Trallallero è nato nel 2011 ed è promosso da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, MiC-Ministero della Cultura, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana del Natisone e del Torre, Primacassa e dei Comuni di Artegna, Tarcento e Gemona del Friuli.

Attorno alla rassegna si muove inoltre una rete di realtà culturali e associative che comprende, tra gli altri, Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Istituto comprensivo di Tarcento, Servi di Scena aps, Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Amici del Teatro di Artegna, Casa Langer e Rete API-FVG. Un radicamento che conferma il ruolo del festival nel costruire occasioni culturali diffuse sul territorio.

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