Torreano, finta indagine per farsi consegnare oro e contanti: tre denunciati
Una chiamata sospetta a un’anziana del Cividalese fa scattare l’allarme. I carabinieri intercettano tre giovani arrivati davanti all’abitazione.
È stata la diffidenza della vittima, insieme alla prontezza dei familiari, a impedire che una truffa telefonica andasse a segno a Torreano. La vicenda, ricostruita dai carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli, si è conclusa con la denuncia di tre giovani ritenuti coinvolti nel tentativo di raggiro ai danni di un’anziana.
Il copione era quello, ormai noto, della falsa urgenza costruita per mettere pressione a chi risponde al telefono. Dall’altra parte della cornetta c’era un uomo che si è qualificato come appartenente all’Arma e che ha cercato di convincere la donna a raccogliere in casa soldi e preziosi.
Il sospetto nato da una richiesta fuori dall’ordinario
Tutto è accaduto nel pomeriggio del 19 agosto. Secondo quanto emerso, il sedicente carabiniere ha raccontato che a Udine era stata appena commessa una rapina e che nelle immagini di videosorveglianza compariva un’auto uguale a quella dell’anziana.
Da qui il passaggio successivo della messinscena: la donna avrebbe dovuto tenere pronti denaro e gioielli, perché di lì a poco sarebbero arrivati degli investigatori incaricati di controllare la provenienza dei beni presenti nell’abitazione. Una richiesta che, però, non ha convinto né lei né i parenti.
Invece di seguire le indicazioni ricevute al telefono, la famiglia ha scelto di rivolgersi subito al Numero unico di emergenza 112, consentendo ai militari di verificare in tempo reale che cosa stesse accadendo.
La pattuglia trova tre giovani vicino alla casa
Dalla centrale operativa è stata inviata una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile di Cividale del Friuli. Quando i carabinieri sono arrivati nei pressi dell’abitazione, hanno individuato tre ragazzi che si trovavano proprio davanti alla casa della vittima.
Alla vista dei militari, i tre hanno tentato di allontanarsi rapidamente, ma sono stati bloccati poco dopo. A dare supporto all’intervento c’era anche personale dell’Arma in abiti civili già presente nella zona.
Gli accertamenti successivi hanno inoltre permesso di ricostruire che i giovani erano giunti a Torreano provenendo da fuori regione e che avrebbero utilizzato taxi e mezzi di linea per raggiungere il paese.
Chi sono i tre denunciati
I carabinieri hanno deferito in stato di libertà tre giovani stranieri di origine nordafricana: due ventenni e un diciannovenne, ritenuti responsabili del tentato raggiro.
Tra loro figura un ventenne senza fissa dimora, risultato irregolare sul territorio nazionale. Per lui il prefetto ha disposto un decreto di espulsione. Con il supporto dell’Ufficio immigrazione della Questura di Udine, il giovane è stato accompagnato all’aeroporto di Venezia e rimpatriato in aereo.
Per gli altri due, un ventenne e un diciannovenne provenienti dalla Toscana, è stata invece avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Torreano.
Un richiamo alla prudenza anche in Friuli
L’episodio conferma quanto siano frequenti le truffe che fanno leva sul nome delle forze dell’ordine e su presunte indagini da risolvere con urgenza. In casi simili, nessuno chiede per telefono di mostrare o consegnare contanti, oro o altri beni custoditi in casa.
In questo caso la scelta di fermarsi, dubitare e chiamare subito il 112 ha evitato conseguenze peggiori. Un comportamento semplice, ma decisivo, che resta il primo argine contro raggiri di questo tipo anche nei centri del Friuli orientale.
Fact Check
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Verificato il: 22 agosto 2026