Lignano, chiusa la ciclabile tra Pineta e Sabbiadoro dopo il temporale: ordinanza del sindaco

Dopo i danni del maltempo il Comune limita accessi e passaggi nelle aree ritenute non sicure. Appello a residenti e ospiti: rispettare transenne e segnaletica.

22 agosto 2026 00:49
Lignano, chiusa la ciclabile tra Pineta e Sabbiadoro dopo il temporale: ordinanza del sindaco -
Condividi

A Lignano la priorità, dopo il violento peggioramento che ha investito la costa, è mettere in sicurezza i tratti più esposti. Il Comune ha avviato provvedimenti per vietare il passaggio in alcune zone colpite, con un richiamo netto a cittadini e turisti: dove ci sono chiusure o barriere, non si passa.

Il punto più rilevante riguarda la pista ciclabile pubblica che collega il lungomare di Lignano Pineta con quello di Lignano Sabbiadoro. L’ordinanza firmata dal sindaco Laura Giorgi dispone la chiusura al traffico pedonale e veicolare del percorso, fatta eccezione per il tratto in corrispondenza dell’ingresso numero 4 del complesso Bella Italia, mantenuto per consentire l’attraversamento.

Alla base della decisione ci sono gli effetti del maltempo del 21 agosto 2026, che ha lasciato alberi caduti e rami pericolanti lungo il collegamento. Durante il passaggio del fronte temporalesco, a Lignano Sabbiadoro sono state registrate raffiche fino a 108 chilometri orari.

Il collegamento interessato dal provvedimento

La chiusura non riguarda solo il tracciato principale tra Pineta e Sabbiadoro, ma anche gli accessi dalla spiaggia verso la ciclabile, che vengono interdetti ad eccezione del varco davanti all’ingresso 4 di Bella Italia. In quel punto il passaggio sarà delimitato in modo da permettere esclusivamente l’attraversamento, senza consentire l’ingresso nelle parti vietate.

L’amministrazione comunale prevede inoltre l’installazione di cartelli e sbarramenti per rendere immediatamente riconoscibili i divieti. La riapertura arriverà soltanto dopo le verifiche tecniche e una volta conclusi gli interventi necessari a eliminare i rischi residui.

L’appello del Comune a residenti e turisti

Il messaggio diffuso dal municipio è diretto: non bisogna oltrepassare transenne, divieti o segnalazioni temporanee, né a piedi né con biciclette o altri mezzi. Anche se il tempo è migliorato o una strada può sembrare libera, la situazione potrebbe non essere ancora sicura.

Il sindaco invita quindi a seguire con attenzione le indicazioni date dalla Polizia Locale, dalle forze dell’ordine, dalla Protezione civile e dagli operatori impegnati nei controlli sul territorio. In questa fase, spiegano dal Comune, le limitazioni hanno solo una finalità di tutela.

Spostamenti da ridurre nelle zone più colpite

Tra le raccomandazioni rivolte alla popolazione c’è anche quella di evitare movimenti non necessari nelle aree che hanno subito le conseguenze più pesanti del temporale. Chi deve comunque circolare è chiamato a prestare particolare attenzione alla viabilità provvisoria e ai cambiamenti che potranno essere introdotti nelle prossime ore.

Il quadro locale si inserisce nell’ondata di maltempo che ha attraversato una parte del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, con danni soprattutto lungo la fascia costiera. A Lignano le verifiche proseguono per valutare tratto per tratto dove servano ulteriori restrizioni.

Aggiornamenti attesi dai canali istituzionali

Eventuali nuove modifiche alla circolazione saranno comunicate dal Comune attraverso i propri strumenti ufficiali. Per questo l’invito è a fare riferimento soltanto alle comunicazioni istituzionali, evitando di affidarsi a informazioni parziali o non confermate.

La linea scelta dall’amministrazione è quella della prudenza: prima la messa in sicurezza, poi la riapertura delle zone oggi interdette. Fino a quel momento, il rispetto delle chiusure resta l’elemento decisivo per evitare ulteriori pericoli in una località che sta ancora facendo i conti con i danni lasciati dal vento.

L’ordinanza, datata 21 agosto 2026, resterà in vigore fino al completamento dei controlli e degli interventi necessari lungo il percorso ciclabile interessato dalla caduta di alberi e rami.

Segui Prima Friuli