Torre di Pordenone, l’AVIS festeggia 45 anni: giovani e volontari al centro della comunità
L’associazione nata nel 1981 guarda avanti con 541 iscritti attivi e un ricambio generazionale che pesa sempre di più nelle donazioni.
A Torre di Pordenone il compleanno dell’AVIS è diventato anche un momento per misurare quanto l’associazione continui a incidere nella vita del quartiere e della città. A quarantacinque anni dalla nascita, il gruppo ha riunito soci e volontari per rileggere un percorso che dal 25 gennaio 1981 arriva fino a oggi.
Il dato che più racconta la vitalità della realtà locale riguarda l’età dei donatori. Durante la ricorrenza è emerso infatti che oltre un quinto ha meno di 25 anni, mentre quasi il 45% non ha ancora compiuto 35 anni. Un segnale importante per una realtà che fonda la propria attività sulla continuità e sulla partecipazione.
Un’associazione radicata nel territorio
L’AVIS di Torre conta attualmente 541 soci attivi. Nell’ultimo anno le donazioni registrate sono state 532, numeri che danno la misura di un impegno costante e ben inserito nel tessuto locale.
La celebrazione dell’anniversario non è stata soltanto una ricorrenza simbolica, ma anche l’occasione per ricordare quanto il gesto della donazione resti un presidio concreto di solidarietà. Un’attività spesso silenziosa, ma essenziale per sostenere il sistema sanitario e rispondere ai bisogni delle persone.
Il ringraziamento a chi tiene viva l’AVIS
Nel corso dell’incontro la presidente Mirella Dissegna ha richiamato il valore del lavoro portato avanti ogni giorno dall’associazione. Al centro del suo intervento, il contributo di chi promuove la cultura del dono e aiuta a mantenere viva una rete fatta di disponibilità, responsabilità e attenzione verso gli altri.
Il ringraziamento è andato a chi negli anni ha accompagnato la crescita del gruppo: donatori, volontari, collaboratori e dirigenti. Un patrimonio umano che ha permesso all’AVIS di Torre di consolidarsi nel tempo e di restare un punto di riferimento per il territorio pordenonese.
Una storia costruita da più presidenze
Durante la cerimonia è stato dato spazio anche alla memoria di chi ha guidato l’associazione prima dell’attuale presidenza. Sono stati ricordati Odorico Santarosa, Lino Lorenzini, Fulvio Valeri e Luca Bosato, figure che hanno segnato fasi diverse della vita del sodalizio.
Il richiamo ai presidenti che si sono succeduti ha restituito il senso di una continuità costruita nel tempo, sempre legata alla comunità in cui l’AVIS opera. Una storia collettiva, più che individuale, che si regge sull’impegno di tante persone.
Nel bilancio dell’anniversario sono stati citati anche il Consiglio Direttivo, l’AVIS Regionale e Provinciale, il ProntoAvis, il Comune di Pordenone, la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile e le strutture sanitarie che collaborano con l’associazione.
Il messaggio finale della giornata ha riportato l’attenzione sul significato più profondo della donazione: un gesto discreto, spesso lontano dai riflettori, ma capace di tradursi in un aiuto reale e immediato per chi ne ha bisogno.