Tolmezzo, in pista l’autonomia prende forma: ragazzi con disabilità alla guida per un giorno
Sulla pista di via Tagliamento una giornata dedicata all’esperienza al volante con Anffas Alto Friuli, istituzioni, sanitari, volontari e famiglie.
Per chi vive la mobilità come un traguardo da conquistare, mettersi al volante può valere molto più di una semplice prova pratica. A Tolmezzo, sulla pista di guida sicura di via Tagliamento, una giornata costruita attorno a questo obiettivo ha dato a diversi ragazzi con disabilità la possibilità di sperimentare da vicino un gesto quotidiano che, per molti, resta tutt’altro che scontato.
L’appuntamento, intitolato Abilmente in pista, ha trasformato lo spazio dedicato all’educazione stradale in un luogo di partecipazione concreta, dove l’esperienza della guida è diventata occasione di fiducia, autonomia e presenza attiva nella vita della comunità.
All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi, che ha definito la giornata particolarmente significativa per il valore che assume per i giovani coinvolti e per le loro famiglie.
Una rete del territorio attorno al progetto
L’organizzazione è stata curata da Anffas Alto Friuli insieme ad Autostrade Alto Adriatico, con il contributo delle forze dell’ordine, di AsuFc, della Croce Rossa italiana, dei volontari e dei familiari. Un lavoro condiviso che ha permesso di costruire un’esperienza accessibile e ben supportata sotto il profilo umano e operativo.
Il senso dell’iniziativa, anche per il territorio friulano, sta proprio in questa collaborazione tra realtà diverse. Quando competenze, mezzi e disponibilità si incontrano, anche obiettivi che possono apparire lontani diventano più vicini e praticabili.
Guidare come prova di fiducia in se stessi
Nel corso del suo intervento, Riccardi ha evidenziato la necessità di sostenere e replicare occasioni di questo tipo. La prova al volante, infatti, non rappresenta soltanto un’attività simbolica: per chi vi partecipa può diventare un passaggio importante sul piano personale, capace di rafforzare la percezione delle proprie possibilità.
La guida, in questo contesto, assume un significato che va oltre la tecnica. È un esercizio di autonomia, ma anche un’esperienza emotiva forte, soprattutto per ragazzi che affrontano nella quotidianità ostacoli aggiuntivi rispetto ad altri coetanei.
Dentro questa cornice rientra anche una riflessione più ampia sul tema della disabilità in Friuli Venezia Giulia, tra servizi, sostegno alle fragilità e percorsi che aiutano a rendere più concreta l’inclusione.
Il valore di una conquista condivisa
Nel richiamare il senso della giornata di Tolmezzo, l’assessore ha sottolineato come un gesto abituale per molti, come stare in strada o condurre un’auto, possa trasformarsi per altri in un obiettivo importante da raggiungere. È qui che iniziative come quella ospitata in via Tagliamento trovano il loro peso più vero.
Accanto ai partecipanti, un ruolo centrale è stato riconosciuto anche a famiglie, operatori e volontari. Sono loro, con presenza e organizzazione, a rendere possibili esperienze che non si esauriscono nella singola giornata, ma lasciano un segno nel percorso di chi le vive e nell’intera comunità che le sostiene.
Per Tolmezzo e per l’Alto Friuli, appuntamenti di questo tipo mostrano come l’inclusione non resti una formula astratta, ma possa tradursi in occasioni reali, semplici da capire e forti nel loro impatto: offrire a un ragazzo la possibilità di guidare significa, prima di tutto, riconoscerne pienamente desideri, capacità e futuro.