Tolmezzo, il nodo energia arriva al governo: confronto su cartiera e posti di lavoro

A Roma incontro tra la sottosegretaria Sandra Savino e l’ad di Burgo Ignazio Capuano: al centro i costi energetici e il futuro produttivo dello stabilimento carnico.

29 ottobre 2026 22:50
Tolmezzo, il nodo energia arriva al governo: confronto su cartiera e posti di lavoro -
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Il peso delle bollette torna al centro del futuro industriale della Carnia. A Roma la situazione della cartiera di Tolmezzo è stata oggetto di un confronto tra la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino e Ignazio Capuano, amministratore delegato del Gruppo Burgo, proprietario dello stabilimento.

Il colloquio ha riguardato soprattutto l’impatto dei prezzi dell’energia su un impianto che, per il territorio tolmezzino, continua ad avere un valore strategico non solo sul piano produttivo ma anche su quello occupazionale. Il tema resta particolarmente sensibile in un’area montana dove le grandi realtà industriali hanno un peso diretto sull’economia locale.

Un dossier che riguarda tutta la Carnia

Nelle parole della sottosegretaria, la cartiera viene indicata come uno dei punti industriali di riferimento per Tolmezzo, per la Carnia e più in generale per il Friuli Venezia Giulia. Il nodo principale è evitare che l’aumento dei costi energetici finisca per ridurre la capacità competitiva dello stabilimento, con conseguenze sulla continuità dell’attività e sull’occupazione.

Il confronto con l’azienda si inserisce quindi in una fase delicata, nella quale il tema dell’energia resta decisivo per le imprese che hanno consumi elevati. Per siti produttivi come quello tolmezzino, la sostenibilità dei costi rappresenta una variabile che incide direttamente sulle prospettive industriali.

Le parole di Savino dopo l’incontro

Savino ha richiamato l’attenzione sulle ricadute che una crisi produttiva potrebbe avere sui dipendenti e sulle famiglie del territorio. L’obiettivo indicato è quello di non lasciare che il caro energia metta in difficoltà realtà considerate essenziali per l’equilibrio economico locale.

La sottosegretaria ha inoltre spiegato che il decreto bollette in preparazione e i prossimi interventi normativi in campo economico vengono considerati passaggi importanti per offrire risposte alle aziende energivore. In questo quadro, ha assicurato un monitoraggio diretto della vicenda legata alla cartiera di Tolmezzo.

Produzione e lavoro, i punti da difendere

Dal confronto romano emerge una linea chiara: sostenere la tenuta competitiva degli impianti italiani e proteggere i livelli occupazionali. Un passaggio che, nel caso di Tolmezzo, assume un rilievo particolare per il ruolo che lo stabilimento mantiene nel tessuto produttivo della montagna friulana.

La tutela del lavoro, ha ribadito Savino, deve restare una priorità insieme alla difesa della presenza industriale nelle aree montane. Per Tolmezzo il tema non riguarda solo una singola azienda, ma un pezzo rilevante dell’economia locale e della sua capacità di mantenere attività e occupazione stabili nel tempo.

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