Tolmezzo guarda al Brasile: gli scarpets della Carnia diventano ponte con le comunità friulane

Il Museo Carnico sarà protagonista di un percorso tra laboratori, incontri e visite nei Fogolârs Furlans del Brasile, con focus sull’artigianato tradizionale.

13 maggio 2026 04:53
Tolmezzo guarda al Brasile: gli scarpets della Carnia diventano ponte con le comunità friulane -
Condividi

Non è solo una trasferta culturale, ma un modo concreto per riallacciare i fili tra il Friuli e le comunità che da generazioni vivono oltreoceano. Da Tolmezzo partirà infatti una nuova iniziativa del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, chiamato a rappresentare in Brasile una delle espressioni più riconoscibili della manualità carnica: gli scarpets.

La partecipazione rientra nel progetto “Conoscendo il Friuli in Brasile 2026”, promosso dall’Ente Friuli nel Mondo, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il coordinamento del Circolo Friulano di Santa Maria insieme ai Fogolârs Furlans presenti nel Paese sudamericano.

Per il museo tolmezzino si tratta di un altro passaggio su scala internazionale, dopo la presenza a Osaka nel 2025. Stavolta, però, il cuore del percorso sarà il rapporto diretto con i friulani emigrati e con le realtà associative che custodiscono memoria, lingua e tradizioni in diverse aree del Brasile.

Una tradizione carnica che viaggia lontano

Al centro dell’iniziativa ci sono le antiche calzature friulane cucite a mano, simbolo di un sapere artigianale che il Museo Carnico sta cercando di proteggere e trasmettere anche alle nuove generazioni. Gli scarpets, negli ultimi anni, sono stati al centro di un percorso di valorizzazione che comprende anche il marchio di certificazione “Scarpetti®”.

Su questa linea si inserisce anche “Casa Gortani – Tramandare il futuro. A scuola di scarpets e antichi mestieri delle eccellenze artigianali carniche”, progetto costruito per tenere insieme insegnamento, recupero delle competenze manuali e promozione culturale.

Accanto al Museo lavorano Carnia Industrial Park, PrimaCassa - Credito Cooperativo FVG, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Comunità di Montagna della Carnia e Cooperativa sociale Davide. L’impianto complessivo punta a dare continuità a un patrimonio che non viene letto come semplice testimonianza del passato, ma come risorsa viva.

Dalla Carnia al Brasile: il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo porta nel mondo la tradizione che guarda al futuro
Dalla Carnia al Brasile: il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo porta nel mondo la tradizione che guarda al futuro

Le tappe nei Fogolârs Furlans del Brasile

Il programma si svilupperà nell’arco di due settimane e toccherà varie località dove la presenza friulana resta attiva e organizzata. Le tappe annunciate sono Bento Gonçalves, Sobradinho, Santa Maria, Jaguari, Ivorá, Urussanga e Porto Alegre.

In calendario ci sono incontri pubblici, momenti di scambio con le associazioni locali e appuntamenti dedicati alla conoscenza del patrimonio etnografico carnico. L’obiettivo è portare contenuti, ma anche raccogliere esperienze e osservare da vicino come l’identità friulana sia stata custodita e reinterpretata fuori dall’Italia.

Per il Museo Carnico saranno presenti Amanda Talotti ed Elisa Mainardis. Quest’ultima, prima artigiana licenziataria del marchio “Scarpetti®”, condurrà a Bento Gonçalves due workshop intensivi intitolati “Scarpets – L’arte di una tradizione viva del Friuli”. I partecipanti potranno misurarsi direttamente con ago, filo e tessuti, entrando nelle tecniche che hanno accompagnato questa produzione nel tempo.

Il dialogo con il Friuli emigrato

La missione avrà anche un significato più ampio rispetto alla sola divulgazione artigianale. Durante il viaggio sono previsti confronti con musei, associazioni e realtà nate all’interno dell’emigrazione friulana in Sud America, in un’ottica di collaborazione futura e di scambio sulle modalità di promozione della cultura locale.

Amanda Talotti presenterà inoltre il lavoro sviluppato dal museo negli ultimi anni per rendere il patrimonio etnografico più accessibile, partecipato e vicino ai percorsi formativi. Un approccio che guarda non solo alla conservazione, ma anche al coinvolgimento attivo del pubblico più giovane.

«Essere presenti in Brasile significa per il Museo rafforzare il ruolo della cultura come ponte tra comunità, generazioni e territori», ha dichiarato Aurelia Bubisutti, presidente della Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”. Un passaggio che riassume il senso dell’iniziativa: far uscire i saperi della Carnia dai confini locali per rimetterli in circolo là dove il Friuli continua a essere parte dell’identità quotidiana.

La tappa di Bento Gonçalves coinciderà inoltre con la sesta edizione di “Wine South America”, manifestazione dedicata al settore vitivinicolo in programma dal 12 al 14 maggio 2026, dove la Regione Friuli Venezia Giulia sarà presente con uno spazio riservato alle produzioni enologiche del territorio. Un contesto che renderà ancora più visibile, anche al pubblico brasiliano, il legame tra cultura, artigianato e eccellenze friulane.

Segui Prima Friuli