Tolmezzo celebra la Carnia tra erbe, sapori e prove di una volta: torna “Il Filo dei Sapori”
Nel fine settimana il centro si anima con incontri, degustazioni, mostre, attività per famiglie e il ritorno del Triathlon dell’Agricoltore.
Per due giorni Tolmezzo diventa una vetrina diffusa della Carnia, con un programma che mette insieme cucina, cultura materiale, divulgazione ambientale e tradizioni rurali. La tredicesima edizione de “Il Filo dei Sapori” riporta nel cuore della cittadina un calendario fitto di appuntamenti pensati per residenti, famiglie e visitatori.
La manifestazione, promossa dalla Comunità di montagna della Carnia, quest’anno sceglie come tema guida le piante officinali e le erbe spontanee. Un filo che attraversa incontri, laboratori, degustazioni e percorsi espositivi, collegando il sapere popolare alle pratiche contemporanee legate all’alimentazione e al benessere.
Il centro di Tolmezzo come percorso tra natura e tradizioni
Nel fine settimana le vie del centro ospiteranno attività distribuite in più punti, trasformando la città in uno spazio aperto dedicato alla montagna friulana. Accanto agli stand e agli appuntamenti divulgativi, troveranno posto iniziative per bambini, momenti esperienziali e proposte per chi vuole conoscere più da vicino il patrimonio agricolo e naturalistico della Carnia.
Tra gli spazi più attesi c’è la Via della Biodiversità, con attività didattiche curate dai Parchi naturali delle Dolomiti Friulane e delle Prealpi Giulie, osservazioni al microscopio, giochi e laboratori su flora e fauna. Presenti anche gli asini di Vasulmus nelle due giornate, mentre ARPA FVG proporrà dimostrazioni e approfondimenti su monitoraggi ambientali, qualità dell’aria e dell’acqua, rumore ed emergenze. Il Geoparco Alpi Carniche, invece, coinvolgerà i più giovani con iniziative dedicate al mondo della geologia.
Sabato tra cucina, agricoltura e confronto sul futuro della montagna
La giornata di sabato 24 ottobre sarà costruita attorno a incontri e momenti di approfondimento con imprese, tecnici, studiosi e studenti. Al centro, temi che toccano da vicino il territorio montano: produzioni agroalimentari, cambiamento climatico, passaggio generazionale nelle aziende agricole, inclusione sociale e rapporto tra pascoli e qualità dei formaggi di malga.
In programma anche le degustazioni tematiche affidate agli studenti dell’indirizzo enogastronomico dell’ISIS Paschini Linussio, impegnati pure in uno show cooking dedicato ai golosetz salati. Nel pomeriggio piazza XX Settembre ospiterà una dimostrazione di caseificazione con strumenti tradizionali, affiancata da un confronto sulle prospettive dei cereali biologici nelle aree montane, con esperienze dal Friuli Venezia Giulia e dal Trentino.
Domenica spazio alle erbe officinali e al Triathlon dell’Agricoltore
La giornata conclusiva manterrà al centro il tema botanico della manifestazione. L’erborista Ursula Puntel guiderà il pubblico nell’incontro “Lo scrigno verde”, dedicato alle proprietà della salvia e dei semi di ortica, seguito da una degustazione collegata all’appuntamento.
Nel pomeriggio ci sarà anche un approfondimento sul rapporto tra attività umane e grandi predatori, con un focus su orsi, lupi e sciacalli curato dall’Università di Udine. A chiudere in chiave più popolare e partecipata sarà il Triathlon dell’Agricoltore, appuntamento ormai riconoscibile della rassegna, con prove ispirate ai lavori rurali del passato e una medaglia dedicata ai partecipanti.
Mostre, museo e attività per tutta la famiglia
Il programma comprende anche diverse tappe culturali. Al Museo Carnico trova spazio “Storie di Erbe”, esposizione che racconta miti, credenze e racconti popolari legati alle piante, visitabile fino al 31 dicembre. Nello stesso contesto sono previsti una degustazione guidata di mieli e tisane di montagna e il percorso interattivo “Porca vacca”, dedicato agli animali della fattoria, alle erbe e alle consuetudini locali, compresa l’arte dello scus.
Ci saranno inoltre gli acquari dell’Ente tutela patrimonio ittico per osservare la biodiversità dei corsi d’acqua regionali, la caccia al tesoro ambientale “Seguendo il filo” lungo le vie della manifestazione e le attività curate dagli operatori dell’area bambini. Nel cartellone rientrano anche la mostra di Palazzo Frisacco “La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, con visite guidate, e l’esposizione micologica dedicata ai funghi dei boschi promossa dal Centro micologico friulano con l’Associazione micologica Valcanale Canal del Ferro.
Un evento che racconta l’identità carnica
Nei giorni scorsi la rassegna ha avuto anche alcuni momenti di anteprima. Al Cinema David è stato proiettato il documentario “Bread, an everyday miracle”, iniziativa dell’Associazione italiana agricoltura biologica del Fvg nel progetto “Coltivare visioni”, con degustazione finale dei forni locali. L’avvio ufficiale è arrivato poi con un apericena al Museo Carnico Gortani accompagnato dalla performance della Plants Play Orchestra diretta da Edoardo Taori, in cui il suono è stato generato dagli impulsi elettrici delle piante.
Nata nel 2014, la manifestazione si è consolidata come uno degli appuntamenti con cui la Carnia prova a tenere insieme promozione delle produzioni locali, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio. L’edizione di quest’anno è realizzata in convenzione con la Città di Tolmezzo, con il sostegno di PromoTurismo FVG e della Camera di Commercio Pordenone-Udine, insieme alla collaborazione di realtà del territorio, scuole, cooperative, associazioni e operatori locali.
Per Tolmezzo è anche un’occasione concreta per riportare al centro il legame fra comunità e montagna, mostrando come il mondo agricolo continui a essere parte viva dell’identità carnica, non soltanto memoria ma pratica quotidiana, cultura e futuro.