Tolmezzo affida al musical sul terremoto il finale di Carniarmonie

Sabato 5 settembre il festival si chiude tra Prato Carnico e il Candoni: in serata va in scena “55 secondi”, lavoro dedicato ai 50 anni del sisma del Friuli.

04 settembre 2026 22:38
Tolmezzo affida al musical sul terremoto il finale di Carniarmonie -
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La memoria del terremoto del 1976 entra nel gran finale di Carniarmonie. L’ultima giornata della rassegna porterà infatti a Tolmezzo “55 secondi”, opera musical costruita attorno a uno degli eventi che hanno segnato più profondamente la storia del Friuli, nel cinquantesimo anniversario del sisma.

L’appuntamento è per sabato 5 settembre 2026, con una chiusura che coinvolge due centri della Carnia e tiene insieme ascolto musicale e racconto civile. La tappa conclusiva della 35ª edizione del festival, promosso dalla Fondazione Luigi Bon con la direzione artistica di Claudio Mansutti, si sviluppa tra Prato Carnico e il Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo.

Per il pubblico friulano sarà una serata dal forte valore simbolico: da una parte il repertorio bachiano, dall’altra una produzione nata per rievocare quei 55 secondi della notte del 6 maggio 1976 che cambiarono per sempre il territorio e la vita di intere comunità.

Carniarmonie chiude a Tolmezzo con “55 secondi”, opera musical sui 50 anni del sisma

La giornata conclusiva tra musica barocca e teatro musicale

Il programma prenderà avvio alle 18 nel Laboratorio Fratelli Leita di Prato Carnico. Qui Manuel Staropoli, impegnato al flauto dolce e al traversiere, e Manuel Tomadin al clavicembalo proporranno “Tra originali e trascrizioni”, percorso dedicato a Bach con pagine come la Sonata Bwv 1030, la Partita Bwv 827 e la Sonata Bwv 529.

La scelta del luogo aggiunge un tratto particolare all’incontro: il concerto sarà ospitato in uno spazio legato all’artigianato liutario, in un dialogo diretto tra strumenti, lavoro manuale e interpretazione musicale. Per partecipare è richiesta la prenotazione.

In serata l’attenzione si sposterà poi a Tolmezzo. Alle 20.30 il sipario del Candoni si aprirà su “55 secondi”, titolo chiamato a chiudere il cartellone di quest’anno.

Un’opera che riporta al centro il 1976

Il musical è una commissione e produzione della Istituzione Musicale e Sinfonica del Friuli Venezia Giulia ed è stato ideato proprio per il cinquantenario del terremoto. Il titolo rimanda alla durata della scossa che colpì il Friuli, un tempo brevissimo e insieme enorme per le conseguenze lasciate sul territorio.

Lo spettacolo è articolato in tre quadri e adotta il linguaggio dell’opera musical per trasformare la cronaca del disastro in una narrazione collettiva. Alla base ci sono idea, soggetto, libretto e direzione artistica del soprano Fiorenza Cedolins, presente in scena nel ruolo di “Una voce”. Le musiche originali sono firmate da Cristian Carrara.

Completano la squadra creativa Ivan Stefanutti, autore di regia, scene e costumi, Federica Comello per le coreografie, Claudio Schmidt per le luci e Stefano Bergomas per la parte video. Alla prima assoluta, proposta il 6 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il lavoro era stato accolto da una sala piena.

Carniarmonie chiude a Tolmezzo con “55 secondi”, opera musical sui 50 anni del sisma

Più di cento artisti coinvolti nella produzione

Alla guida dell’esecuzione ci sarà Paolo Paroni, sul podio con la Fvg Orchestra, il Coro del Friuli Venezia Giulia e il coro di voci bianche dei Pueri Cantores del Duomo di Udine. La dimensione dell’allestimento è ampia e coinvolge oltre cento artisti, in una produzione fortemente radicata nel territorio.

I personaggi portano in scena un borgo che finisce per rappresentare l’intera comunità friulana. Don Andrea avrà la voce del tenore Andrea Binetti, il sindaco quella di Giovanni Nistri, Cati sarà interpretata dal soprano Iolanda Massimo, Bepi dal baritono Francesco Bossi e Pieri dal baritono Andrea Piazza.

Attorno ai solisti si muovono figure quotidiane, famiglie, giovani e testimoni della ricostruzione. È qui che il lavoro cerca il suo equilibrio tra dolore e ripartenza, richiamando quel “Modello Friuli” spesso indicato come esempio di rinascita dopo la tragedia.

Come partecipare agli appuntamenti

Per chi vorrà assistere a “55 secondi”, i biglietti saranno disponibili direttamente al Teatro Candoni la sera dello spettacolo, a partire dalle 19.30. Diversa la modalità per il concerto di Prato Carnico, per il quale resta obbligatoria la prenotazione preventiva.

La chiusura di Carniarmonie sceglie così una formula che unisce due registri molto diversi, ma complementari: il rigore del repertorio barocco e una grande produzione scenica che riporta al centro una pagina decisiva della storia friulana. Per Tolmezzo, e più in generale per tutta la Carnia, sarà un finale che parla insieme di cultura e identità.

Con questo doppio appuntamento il festival saluta il pubblico affidando la conclusione non solo alla musica, ma anche a un esercizio di memoria condivisa che in Friuli conserva ancora un significato profondo e attuale.

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