Temporali sul Friuli, costa sotto pressione: disagi a Lignano e vortice in mare davanti a Grado

Il peggioramento del pomeriggio ha colpito soprattutto il litorale friulano. A Lignano rami e piante a terra, a Grado una tromba d’aria è rimasta al largo.

21 agosto 2026 20:24
Temporali sul Friuli, costa sotto pressione: disagi a Lignano e vortice in mare davanti a Grado -
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Il nuovo impulso instabile atteso sul Friuli Venezia Giulia ha presentato il conto già dal pomeriggio di venerdì 21 agosto, con effetti evidenti soprattutto lungo la costa. Le situazioni più delicate vengono segnalate tra Lignano Sabbiadoro e Grado, mentre piogge intense stanno interessando anche altre aree del Friuli.

Nel tratto lignanese, in particolare a Pineta, il vento ha causato la caduta di alberi, rami e vegetazione in più punti, con conseguenze sia sulla viabilità sia sull’arenile. Davanti a Grado, invece, l’episodio più visibile è stato la formazione di una tromba d’aria osservata in mare nei pressi dell’Isola d’Oro.

Lignano, i danni del vento tra strade e spiaggia

Le raffiche che hanno accompagnato il passaggio del fronte temporalesco hanno lasciato tracce immediate a Lignano Pineta. In varie zone si è reso necessario intervenire per liberare le sedi stradali da rami e piante cadute, mentre altro materiale è stato spinto fino alla spiaggia.

Il quadro, nelle ore del peggioramento, resta ancora provvisorio: solo con gli aggiornamenti successivi sarà possibile definire con precisione l’entità complessiva dei danni e il numero degli interventi eseguiti.

Il peggioramento non è arrivato inatteso. La Protezione civile aveva infatti indicato già nel bollettino diffuso in mattinata la possibilità di temporali sparsi anche intensi tra pomeriggio e sera, con piogge forti e vento sostenuto a livello locale.

Davanti a Grado una tromba d’aria resta sul mare

Sulla costa gradese il fenomeno che ha richiamato maggiore attenzione è stato il vortice sviluppatosi al largo dell’Isola d’Oro. Dalle prime informazioni disponibili, la tromba d’aria non avrebbe raggiunto la terraferma.

L’episodio è stato osservato durante il transito delle celle temporalesche sulla laguna e sul litorale. In una fase dell’estate ancora ricca di appuntamenti e presenze, il maltempo è tornato così a farsi notare anche in una delle località più frequentate della regione.

Piogge forti anche nell’interno del Friuli

Non è soltanto il litorale a fare i conti con questa fase instabile. Nelle stesse ore precipitazioni abbondanti e temporali localmente marcati stanno attraversando diverse zone del Friuli, confermando il peggioramento previsto per la seconda parte della giornata.

Dopo la pausa della mattinata, il ritorno di aria umida e instabile da sud-ovest ha favorito la nascita di nuovi nuclei temporaleschi. In questi casi i fenomeni possono cambiare molto anche nel raggio di pochi chilometri, alternando rovesci violenti, forti colpi di vento e intensa attività elettrica.

Una regione già provata dalla notte precedente

Il passaggio di oggi si inserisce in un contesto già impegnativo per il territorio regionale. Nelle ore precedenti il maltempo aveva infatti fatto registrare dati significativi, con 179 millimetri di pioggia a Moggio Udinese, più di 15 mila fulmini e 135 chiamate al 112.

Nel bilancio della notte erano comparsi anche allagamenti e piante cadute in più province. Le segnalazioni avevano riguardato, tra le altre, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda, Basiliano, Trasaghis e Ronchi dei Legionari, mentre anche a Udine si erano registrati rami a terra e attività della Protezione civile.

Allerta arancione e aggiornamenti attesi nelle prossime ore

Resta quindi valido il quadro di allerta arancione per il Friuli Venezia Giulia, con attenzione puntata sui temporali più organizzati, sulle possibili grandinate e sui rovesci capaci di scaricare molta acqua in tempi brevi su aree ristrette.

La situazione è ancora mobile e sarà il prossimo aggiornamento ufficiale della Protezione civile a chiarire accumuli, intensità delle raffiche e criticità emerse nelle diverse zone. Per ora i punti più osservati restano Lignano, dove il vento ha lasciato alberi e ramaglie a terra, e Grado, dove il vortice si è mantenuto in mare senza investire direttamente la costa.

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