Tarvisio, studenti in prima linea sulla sostenibilità: al Bachmann una mattinata finale con 18 classi
Mercoledì 14 maggio al palazzetto del tennis saranno presentati poster, fanzine e video nati da un percorso condiviso con l’Università di Udine.
Non una semplice restituzione scolastica, ma un passaggio pubblico di un lavoro costruito per mesi dentro le aule del Tarvisiano. Mercoledì 14 maggio, a partire dalle 9, il palazzetto coperto del tennis di Tarvisio ospiterà la giornata conclusiva del progetto dedicato ad acqua, energia e rifiuti che ha coinvolto l’Istituto omnicomprensivo Ingeborg Bachmann.
I numeri danno la misura dell’iniziativa: più di 240 studenti partecipanti, 18 classi interessate, 72 laboratori e 110 ore di attività. Il percorso, intitolato “La bussola di acqua, energia e rifiuti: un percorso per orientarsi verso la neutralità climatica”, è stato sviluppato insieme all’Università di Udine.
Per il territorio montano della Valcanale si tratta di un’esperienza che mette insieme scuola, amministrazioni e realtà locali attorno a un tema ormai centrale anche per le comunità più piccole: come trasformare la sensibilità ambientale in comportamenti quotidiani, a partire dalle nuove generazioni.
Un lavoro che ha coinvolto più plessi del Tarvisiano
Il progetto ha interessato la primaria e la secondaria di primo e secondo grado nei plessi di Pontebba, Tarvisio e Ugovizza. Le attività sono state calibrate in modo diverso a seconda dell’età degli alunni, così da rendere accessibili argomenti complessi come uso delle risorse, riduzione degli scarti e riuso dei materiali.
A seguire il percorso è stato il team del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Ateneo friulano, composto da Andrea Guaran, coordinatore dell’iniziativa, Federico Venturini e Giada Rossi.
L’esperienza si inserisce nel progetto Climate compass for municipalities del programma Interreg Italia-Austria, che affianca i Comuni di Tarvisio, Ritten-Renon e Moosburg in un cammino orientato alla neutralità climatica. In questo quadro, il coinvolgimento degli studenti è stato pensato come uno degli strumenti più concreti per diffondere pratiche sostenibili.
Poster, fanzine e video: cosa presenteranno i ragazzi
La mattinata del 14 maggio sarà dedicata alla presentazione degli elaborati preparati durante l’anno. I bambini della scuola primaria porteranno poster dedicati alla sostenibilità; per la secondaria di primo grado sono previste fanzine a tema ambientale; gli studenti delle classi superiori mostreranno invece un video centrato sui rifiuti e sulla cultura del riuso.
Accanto all’esposizione dei lavori ci saranno anche momenti di peer education. Alcune classi coinvolgeranno direttamente altri studenti in attività di confronto, con l’obiettivo di condividere contenuti, esperienze e riflessioni maturate nei laboratori.
Il senso dell’iniziativa, infatti, non è limitato alla produzione finale. Il valore sta soprattutto nel passaggio dai concetti alle pratiche: tradurre temi come acqua, energia e gestione dei rifiuti in strumenti comprensibili, discussi e rielaborati dagli stessi ragazzi.
Il valore educativo e il legame con la comunità
Per Andrea Guaran, docente dell’Università di Udine e coordinatore del progetto didattico, la giornata conclusiva rappresenta il momento in cui viene condiviso il lavoro svolto durante l’anno scolastico e trova conferma il significato formativo delle attività costruite con gli studenti. Al centro, ha evidenziato, c’è la necessità di aiutare i più giovani a interrogarsi sul rapporto con l’ambiente e sui comportamenti di attenzione e cura.
Anche dall’amministrazione comunale di Tarvisio arriva una lettura che lega il progetto al futuro del territorio. Il vicesindaco richiama la collaborazione tra scuola, istituzioni e comunità locale come elemento decisivo per affrontare sfide come sostenibilità e neutralità climatica, considerate sempre più strategiche.
Debora Madotto, primo collaboratore del dirigente scolastico dell’Istituto Bachmann, sottolinea il risultato concreto del percorso: fanzine, cartelloni e giochi didattici nati dalla capacità degli studenti di rielaborare questioni complesse legate alle risorse naturali e all’ambiente.
Claudia Gioitti, sustainability manager del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, capofila dell’iniziativa, collega infine il progetto al cammino che l’area sta portando avanti sul fronte della sostenibilità. Il lavoro nelle scuole, in questa prospettiva, viene visto come un punto di partenza capace di allargare la consapevolezza anche alle famiglie e all’intera comunità locale.