Tagliamento, scontro politico sulle opere: Miani replica a Spagnolo e richiama studi aggiornati

Il consigliere regionale della Lega sostiene che il confronto debba partire dalle simulazioni più recenti e ricorda i fondi stanziati per la progettazione.

05 novembre 2026 18:36
Tagliamento, scontro politico sulle opere: Miani replica a Spagnolo e richiama studi aggiornati -
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Il confronto sulle opere legate al Tagliamento torna ad accendersi anche in Friuli, dove il tema della sicurezza idraulica continua a pesare nel dibattito pubblico. A intervenire è il consigliere regionale della Lega Elia Miani, che risponde alle posizioni espresse da Spagnolo chiedendo di fare riferimento agli approfondimenti tecnici più recenti.

Secondo Miani, il punto centrale non può essere una discussione costruita su ipotesi ormai datate, ma l'analisi del quadro aggiornato emerso dalle nuove simulazioni. Nella sua presa di posizione, il consigliere invita quindi a basare ogni valutazione su elementi tecnici, dati e contributi specialistici, ritenuti indispensabili quando si parla di rischio lungo il corso del fiume.

Il nodo degli studi più recenti

Nella nota diffusa il 5 novembre da Trieste, l'esponente leghista sostiene che Spagnolo continui a richiamare progetti che, a suo dire, non rispecchiano più lo stato attuale delle valutazioni sul Tagliamento. Per Miani, gli approfondimenti svolti nel tempo hanno modificato il quadro di riferimento e proprio per questo la discussione dovrebbe partire da documenti aggiornati.

Lo stesso consigliere regionale lega questo passaggio a una questione più ampia: la tutela delle comunità coinvolte. A suo avviso, quando si affrontano temi che riguardano la sicurezza dei cittadini, il terreno del confronto deve restare quello scientifico e istituzionale, evitando letture orientate soprattutto allo scontro politico.

Le risorse e il ruolo delle istituzioni

Miani richiama poi il tema delle competenze tra Stato e Regioni. Nella sua ricostruzione, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica avrebbe già sostenuto il percorso finanziando con 30 milioni di euro gli interventi di progettazione relativi al Tagliamento.

Da qui la precisazione sul ruolo del viceministro Vannia Gava. Miani sottolinea che le decisioni successive non dipendono dal viceministro e che, nelle sedi istituzionali competenti da lei presiedute, sono invece le Regioni a esprimere la propria posizione e a votare. Un chiarimento che, nelle intenzioni del consigliere, serve a delimitare responsabilità e passaggi decisionali.

La polemica politica resta aperta

Nella parte conclusiva dell'intervento, Miani contesta anche il modo in cui sarebbe stato utilizzato un momento di ricordo per alimentare la polemica. A suo giudizio, questo approccio non porta benefici né al territorio né a un confronto serio sulle misure da adottare.

Il consigliere chiude con un affondo diretto nei confronti di Spagnolo, invitandolo a esaminare la documentazione tecnica invece di cercare un avversario politico. Sul Tagliamento, insomma, il tema resta aperto e continua a intrecciare aspetti tecnici, scelte istituzionali e confronto tra forze politiche.

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