Studenti del Leopardi-Majorana tra i protagonisti del concorso regionale sull’idea d’Europa

Riconoscimento a Trieste per il liceo di Pordenone: il progetto premiato ha messo al centro il Manifesto di Ventotene e il valore culturale dell’Unione.

15 maggio 2026 01:43
Studenti del Leopardi-Majorana tra i protagonisti del concorso regionale sull’idea d’Europa -
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C’è anche una scuola di Pordenone tra gli istituti messi in evidenza nell’edizione 2025-2026 di “L’Europa che vorrei”, iniziativa regionale dedicata alle superiori del Friuli Venezia Giulia. Il Liceo Giacomo Leopardi-Ettore Majorana ha ottenuto il quarto posto con un elaborato che ha approfondito il significato del Manifesto di Ventotene e dei principi alla base del percorso europeo.

La consegna del riconoscimento è avvenuta a Trieste, nell’Aula del Consiglio regionale Fvg, durante la cerimonia che ha riunito le scuole selezionate. Alla giornata ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Per il capoluogo del Friuli occidentale era presente l’assessore comunale all’Istruzione Pietro Tropeano, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione cittadina per la premiazione degli studenti del liceo pordenonese.

Il risultato ottenuto dalla scuola pordenonese

Il lavoro presentato dal Leopardi-Majorana si è concentrato su uno dei testi più richiamati quando si parla della nascita dell’idea di Europa unita. Nel progetto, gli studenti hanno proposto una riflessione sul valore storico e politico del Manifesto di Ventotene, collegandolo al tema dell’identità comune e della partecipazione civile.

Nel corso della presentazione è stato sottolineato come l’Europa sia il frutto di un processo costruito nel tempo, fondato su memoria condivisa, radici comuni e capacità di guardare avanti. Un’impostazione che ha dato rilievo non solo agli aspetti istituzionali, ma anche al ruolo della cultura nella formazione di una cittadinanza consapevole.

Il tema scelto per la decima edizione

Il concorso, promosso da AICCRE FVG insieme al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha raggiunto il traguardo della decima edizione. L’iniziativa è rivolta agli istituti superiori della regione e punta a stimolare un confronto tra i ragazzi sui temi dell’Europa, della democrazia e dell’impegno attivo nella società.

Per quest’anno il filo conduttore era “Radici e Orizzonti. La Cultura come ponte nell’Europa unita e democratica”. Agli studenti è stato chiesto di sviluppare una riflessione che unisse memoria storica, patrimonio culturale e idea di appartenenza europea, con uno sguardo personale ma ancorato ai contenuti studiati.

Le parole dell’assessore Tropeano

Nel corso della cerimonia, Pietro Tropeano ha richiamato il valore formativo di percorsi di questo tipo. L’assessore ha osservato che l’Europa rappresenta un passaggio importante nella crescita degli studenti e ha evidenziato il contributo di AICCRE e del Consiglio regionale nel proporre ai giovani una lettura culturale dell’esperienza europea, aiutandoli a riconoscerne identità e significato.

Tropeano ha quindi rivolto un messaggio di apprezzamento agli studenti del liceo e agli altri partecipanti, sottolineando come la scuola abbia anche il compito di accompagnare ragazze e ragazzi nella comprensione del contesto in cui vivono, attraverso strumenti didattici capaci di collegare studio, attualità e cittadinanza.

Le altre scuole premiate in Friuli Venezia Giulia

Alla premiazione hanno partecipato undici istituti provenienti dalle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, tutti riconosciuti per il lavoro svolto. Il primo posto è andato al Liceo Caterina Percoto di Udine.

Per il territorio pordenonese, oltre al risultato ottenuto dal Leopardi-Majorana, sono stati segnalati anche l’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Evangelista Torricelli” di Maniago. Un esito che conferma la presenza attiva delle scuole della provincia nei percorsi regionali dedicati ai temi europei.

La tappa di Trieste consegna così anche a Pordenone un riconoscimento che va oltre la classifica: mette in luce il lavoro svolto in aula su storia, cultura e cittadinanza, e mostra come il confronto sull’Europa possa diventare per gli studenti un’esperienza concreta di crescita civile.

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