Spilimbergo riapre le sale del mosaico: un mese di mostra con i lavori degli allievi

Dal 1 agosto al 6 settembre la Scuola Mosaicisti del Friuli presenta l’edizione 2026 di Mosaico&Mosaici. Vernissage il 31 luglio e omaggio a Nane Zavagno.

A cura di Web Team Web Team
29 luglio 2026 14:53
Spilimbergo riapre le sale del mosaico: un mese di mostra con i lavori degli allievi -
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Per Spilimbergo l’estate torna a passare anche dalla sua arte più identitaria. La Scuola Mosaicisti del Friuli prepara infatti l’edizione 2026 di Mosaico&Mosaici, appuntamento che porterà al pubblico, dal 1 agosto al 6 settembre, una selezione dei lavori nati nell’ultimo anno di attività didattica.

La rassegna mette al centro gli elaborati degli studenti del percorso di alta formazione per Maestro Mosaicista, offrendo uno sguardo concreto su tecniche, materiali e linguaggi affrontati durante il 2025-2026. Per la città è uno dei momenti in cui il lavoro della Scuola esce con più evidenza dagli spazi della formazione e si consegna ai visitatori.

Un’apertura che coinvolge la città

L’inaugurazione è fissata per venerdì 31 luglio alle 18.30 nella corte esterna della Scuola. Se il tempo non permetterà lo svolgimento all’aperto, l’appuntamento si sposterà al Cinema Teatro Miotto, in viale Barbacane 15, con visita all’esposizione al termine della presentazione.

La formula resta quella ormai riconoscibile a Spilimbergo: un momento pubblico, accessibile, pensato per condividere il risultato del lavoro svolto dagli allievi durante l’anno accademico e aprire le porte della tradizione musiva friulana anche a chi la incontra per la prima volta.

Mosaico&Mosaici 2026 a Spilimbergo, dal 1 agosto al 6 settembre la mostra della Scuola

Che cosa propone il percorso espositivo

Il visitatore troverà opere molto diverse tra loro, costruite su registri tecnici e visivi lontani ma tenuti insieme dal linguaggio del mosaico. Si passa da lavorazioni ispirate alla matrice romana con materiali naturali a interventi tridimensionali rivestiti di smalti, dove la superficie cerca riflessi e vibrazioni luminose.

Accanto ai pezzi individuali di dimensioni contenute compaiono pannelli realizzati collettivamente, ritratti, icone di ascendenza bizantina e moduli eseguiti a rovescio su carta, con motivi grafici che richiamano soluzioni optical o forme vegetali. Una parte rilevante della mostra riguarda inoltre le prove più sperimentali degli allievi dell’ultimo corso, orientate verso esiti più personali e innovativi.

Mosaico&Mosaici 2026 a Spilimbergo, dal 1 agosto al 6 settembre la mostra della Scuola

Tra gli aspetti messi maggiormente in evidenza ci sono anche le forme scultoree, dove il mosaico non resta semplice rivestimento ma entra in rapporto con volumi, superfici e luce, assumendo una funzione narrativa oltre che decorativa.

Non solo sale interne: il mosaico si vede anche fuori

L’itinerario non si limita agli ambienti della Scuola. Chi visiterà Mosaico&Mosaici 2026 potrà soffermarsi anche sulla pavimentazione esterna, una grande superficie musiva dedicata alla flora e alla fauna del Friuli Venezia Giulia, elemento che rafforza il legame tra la mostra e il territorio.

In questa edizione trova spazio anche un omaggio a Nane Zavagno, artista nato nel 1932 e scomparso nel 2025. Gli studenti del terzo corso gli dedicano una sezione ispirata alla sua ricerca, riletta attraverso nuove opere musive pensate appositamente per l’appuntamento di quest’anno.

Locandina: Mosaico&Mosaici 2026 a Spilimbergo, dal 1 agosto al 6 settembre la mostra della

Orari e contatti per la visita

La mostra sarà aperta tutti i giorni, compreso Ferragosto, con orario 10-12.30 e 15.30-20. Un calendario ampio che consente sia ai residenti sia ai visitatori di inserire la tappa a Spilimbergo nel periodo estivo, quando la città conferma la propria centralità nel panorama del mosaico regionale.

Per informazioni la Scuola Mosaicisti del Friuli è contattabile via mail all’indirizzo [email protected] oppure telefonicamente al numero 0427 2077. L’esposizione resterà visitabile fino al 6 settembre, offrendo per oltre un mese un quadro aggiornato del lavoro svolto dentro una delle istituzioni artistiche più rappresentative del Friuli.

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