Spilimbergo, il nuovo asse viario verso Tauriano entra nell’ultimo anno di lavori
La variante di Barbeano punta a liberare il centro dal traffico di attraversamento. Investimento da oltre 37 milioni e tracciato di più di due chilometri.
Per Spilimbergo il conto alla rovescia è ormai avviato: servirà ancora circa un anno per vedere completata la variante di Barbeano, l’infrastruttura pensata per spostare fuori dal centro urbano gran parte dei flussi di attraversamento, soprattutto quelli più pesanti.
Il quadro dell’intervento è stato aggiornato nel corso di una visita al cantiere con l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante e con i tecnici di Fvg Strade, la società partecipata che segue la realizzazione dell’opera.
Per il territorio spilimberghese il tema è concreto da tempo: meno mezzi in transito nelle vie cittadine, percorrenze più scorrevoli e un impatto più contenuto sulla vita quotidiana di chi abita e lavora in città.
Un collegamento destinato a cambiare la viabilità locale
La nuova arteria avrà una lunghezza di oltre due chilometri e metterà in connessione la rampa di Tauriano della Cimpello-Sequals con la Strada regionale 464, nella zona del ponte tra Spilimbergo e Dignano.
L’obiettivo principale è alleggerire l’abitato da un traffico che da anni pesa sulla rete urbana. Per una realtà come Spilimbergo, il beneficio più atteso resta proprio l’allontanamento dei veicoli di passaggio dal cuore cittadino.
Un cantiere da oltre 37 milioni
Sul piano economico si tratta dell’intervento più impegnativo mai seguito da Fvg Strade. Il valore complessivo supera i 37 milioni di euro, mentre ai lavori è destinata una quota di circa 23 milioni.
La Regione considera questa opera un tassello strategico non solo per l’area pordenonese, ma per una maglia di collegamenti più ampia tra la fascia pedemontana e il resto del Friuli.
Come sarà il tracciato
Il progetto comprende due gallerie, due sottopassi, due rotatorie e sette piazzole di sosta. Una delle rotatorie sarà realizzata a una quota rialzata rispetto al piano di campagna attuale.
Una parte importante del percorso è stata studiata in sotterraneo. La scelta mira a contenere l’impatto sul paesaggio, a ridurre le interferenze con la viabilità esistente e a limitare quanto più possibile il coinvolgimento dei terreni agricoli attraversati dall’opera.
Nella progettazione si è tenuto conto anche delle altre infrastrutture previste nell’area, tra cui la futura pista ciclabile Casarsa-Pinzano al Tagliamento, oggi in fase di progetto esecutivo.
Le ricadute attese per Spilimbergo e per il Friuli
Secondo l’impostazione regionale, la variante non avrà effetti soltanto sul traffico cittadino. Il collegamento viene letto anche in funzione del progetto di estensione della Cimpello-Sequals verso Gemona, con l’idea di rafforzare i rapporti viari tra Pordenonese e Udinese.
In questa prospettiva, l’opera viene indicata come utile anche al sistema logistico della pedemontana e al servizio delle zone produttive. Ma per i residenti il risultato più visibile sarà un altro: una città meno attraversata, con vantaggi attesi sulla sicurezza stradale, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità complessiva.
La bretella è considerata una risposta a un’esigenza che il territorio segnala da decenni. Se i tempi indicati saranno confermati, Spilimbergo potrà misurare entro il prossimo anno gli effetti di uno degli interventi viari più rilevanti per questa parte del Friuli.