Spilimbergo, domenica di festival tra Cardinale, neorealismo restaurato e il nuovo film di Laura Samani
Alle Giornate della Luce un itinerario tra mostra fotografica, incontro su Paul Ronald e due proiezioni al Cinema Miotto, dal classico di De Santis al cinema d’autore friulano.
Spilimbergo si prepara a vivere una delle giornate più dense delle Giornate della Luce, con un programma che attraversa epoche e linguaggi diversi del cinema. Domenica 7 giugno il festival mette insieme fotografia di scena, memoria del grande schermo, editoria specializzata e una proposta legata al presente del cinema del territorio.
Il percorso si svilupperà tra lo Spazio Linzi e il Cinema Miotto, con appuntamenti distribuiti dall’ora di pranzo alla sera. Il filo conduttore è quello dell’immagine cinematografica: quella fermata negli scatti dei fotografi di set, quella restituita da un restauro e quella ripensata oggi da un’autrice come Laura Samani.
La chiusura di giornata guarda al cinema di oggi
L’ultimo appuntamento è fissato per le 21 al Cinema Miotto, dove sarà proiettato “Un anno di scuola”, secondo lungometraggio di Laura Samani dopo “Piccolo corpo”. Il film nasce liberamente dal testo omonimo di Giani Stuparich, pubblicato nel 1929.
Al centro del racconto c’è Fred, una diciottenne svedese che arriva a Trieste e si trova a frequentare una classe di istituto tecnico composta solo da ragazzi. Nella costruzione del film, la città giuliana non resta sullo sfondo ma entra nel racconto come elemento vivo, insieme a una colonna sonora che richiama anche la scena indipendente friulana e del Nordest, con nomi come Tre Allegri Ragazzi Morti e Prozac+.
Nel pomeriggio torna sul grande schermo un classico del 1952
Prima della serata dedicata a Samani, alle 17 sempre al Miotto, il festival propone “Roma, ore 11” di Giuseppe De Santis nella versione restaurata da CSC – Cineteca Nazionale. È uno dei passaggi più significativi del cartellone, perché riporta in sala un’opera che ha segnato il cinema italiano del dopoguerra.
Il film prende spunto da un fatto realmente accaduto e racconta l’arrivo di centinaia di donne a un colloquio per un impiego da dattilografa in una città ancora attraversata da povertà e disuguaglianze. L’attesa per quel lavoro si spezza quando il cedimento di una scala provoca un grave incidente.
De Santis costruisce così un affresco collettivo che mette al centro il lavoro femminile, la fragilità sociale e il desiderio di riscatto. A distanza di decenni, il film continua a essere letto come una delle opere più forti del neorealismo per il suo valore civile e per la lucidità con cui osserva il Paese.
A mezzogiorno si apre la mostra su Claudia Cardinale
La giornata inizierà alle 12 allo Spazio Linzi con l’inaugurazione della mostra “Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (1961) e di 8½ (1963)”. La curatela è firmata da Antonio Maraldi e Paolo Zanfini, in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena e la Biblioteca Malatestiana.
L’esposizione mette al centro gli anni iniziali del percorso artistico di Claudia Cardinale attraverso una selezione di fotografie di Paul e Huguette Ronald, due figure di primo piano nella fotografia di cinema del secondo dopoguerra italiano. Il progetto consente così di rileggere non solo la presenza dell’attrice in due film cruciali, ma anche il lavoro di chi ha contribuito a fissarne l’immagine.
Per “La viaccia”, ambientato nella Firenze di fine Ottocento, sono esposte immagini realizzate da Huguette Ronald, che seguì il film con particolare attenzione alla forza dei ritratti e all’atmosfera della storia. Gli scatti di “8½” portano invece la firma di Paul Ronald, fotografo ufficiale del capolavoro felliniano, e restituiscono sia il magnetismo di Cardinale sia lo sguardo di Federico Fellini durante il lavoro sul set.
La mostra resterà visitabile fino al 28 giugno. Gli orari previsti sono dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre nel fine settimana l’apertura sarà dalle 11 alle 19.
Il volume su Paul Ronald completa l’omaggio fotografico
Dopo l’apertura della mostra è in programma la presentazione del libro “Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese”, scritto da Antonio Maraldi. Il volume raccoglie sette interviste realizzate nell’arco di dieci anni con il fotografo francese.
Ne emerge un racconto diretto, a tratti ironico e molto vicino ai retroscena del lavoro sul set, tra incontri con registi e interpreti, episodi meno noti e ricordi che aiutano a comprendere come siano nate immagini diventate parte dell’immaginario del cinema italiano.
Le Giornate della Luce sono ideate da Gloria De Antoni, che con Donato Guerra firma la direzione del festival. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli, insieme a una rete di partner culturali e istituzionali del territorio e del settore cinematografico.