Specializzandi in Cardiologia, l’Isontino entra nel percorso formativo dell’Università di Trieste
Le sedi ospedaliere di Gorizia e Monfalcone saranno coinvolte nella scuola di specializzazione dedicata alle patologie cardiovascolari.
Per gli ospedali dell’area isontina si apre una nuova connessione con il mondo universitario: le Cardiologie di Gorizia e Monfalcone faranno parte della rete didattica dell’Università degli Studi di Trieste nell’ambito della formazione post laurea.
La novità riguarda la Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare e inserisce i due presidi in un circuito che unisce attività clinica e preparazione dei futuri medici specialisti.
A sottolineare il significato del passaggio sono i consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, che leggono questa scelta come un rafforzamento del legame tra sanità territoriale, università e servizi ospedalieri del Friuli orientale.
Un riconoscimento per le strutture di Gorizia e Monfalcone
L’ingresso nella rete formativa consente alle due sedi di essere coinvolte nel percorso degli specializzandi, affiancando alla funzione assistenziale anche un ruolo diretto nella crescita professionale dei giovani medici.
Secondo i tre esponenti azzurri, il provvedimento conferma il peso che le Cardiologie dell’Isontino già esprimono all’interno dell’organizzazione sanitaria regionale. La decisione si colloca inoltre nel quadro delle scelte assunte dalla Regione per mantenere attiva la presenza del servizio sia a Gorizia sia a Monfalcone.
Più rapporto tra corsia e università
Uno degli aspetti ritenuti più rilevanti è la possibilità di avvicinare in modo stabile la formazione specialistica alla pratica ospedaliera quotidiana. In questo modo, i reparti possono diventare anche luoghi di insegnamento oltre che di cura.
Per Forza Italia, una collaborazione più stretta con l’ateneo triestino può contribuire a sostenere qualità, continuità e capacità attrattiva del sistema sanitario locale, valorizzando le professionalità già presenti nei due ospedali.
Il tema dell’attrattività per il territorio
La presenza degli specializzandi, nella lettura dei consiglieri regionali, potrebbe rappresentare nel tempo un elemento utile a consolidare il patrimonio di competenze dell’area isontina. L’obiettivo indicato è quello di rendere queste strutture sempre più interessanti anche per chi si forma in ambito cardiologico.
Cabibbo, Novelli e Lobianco parlano di un risultato positivo e lo inseriscono in una visione più ampia della sanità regionale, dove la formazione viene considerata uno degli strumenti decisivi per costruire il futuro dei servizi.
Le valutazioni politiche
Nella loro presa di posizione, i tre consiglieri esprimono soddisfazione per un esito che ritengono utile al sistema sanitario nel suo insieme e alle eccellenze presenti sul territorio.
Nel loro intervento entrano anche nel confronto politico sulla sanità in Friuli Venezia Giulia, sostenendo che alcuni traguardi dovrebbero essere letti per il loro valore concreto. Il dato annunciato resta l’inserimento delle Cardiologie di Gorizia e Monfalcone nella rete della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università di Trieste.