Sicurezza nei cantieri pordenonesi, verifiche del NIL: stop a un’impresa e sanzioni oltre quota 25 mila

Ispezioni in più comuni della provincia: provvedimento di sospensione a Prata di Pordenone, contestazioni anche tra Maniago, Barcis, Fiume Veneto e il capoluogo.

27 agosto 2026 14:14
Sicurezza nei cantieri pordenonesi, verifiche del NIL: stop a un’impresa e sanzioni oltre quota 25 mila -
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Più fronti aperti nei cantieri della provincia di Pordenone dopo una serie di verifiche dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, affiancati dai militari dell’Arma territoriale. Il quadro emerso parla di un’attività sospesa, tre imprese estromesse dai cantieri in cui stavano lavorando e altre due raggiunte da sanzioni per inosservanze legate alla tutela dei dipendenti.

Il conto complessivo delle contestazioni supera i 25 mila euro tra ammende e sanzioni amministrative. Le ispezioni hanno riguardato il rispetto delle regole in materia di lavoro, prevenzione e protezione nei luoghi dove erano in corso attività edili.

Il provvedimento più pesante a Prata di Pordenone

Tra gli episodi più rilevanti c’è quello registrato a Prata di Pordenone, dove nei confronti di un’azienda edile è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per ragioni collegate alla sicurezza.

Nel corso del controllo sarebbe stata rilevata l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza, il documento che serve a definire le misure di prevenzione da adottare in base ai rischi presenti nel singolo cantiere. Si tratta di un elemento centrale nell’organizzazione della tutela dei lavoratori.

Maniago e Barcis, tre imprese fuori dai cantieri

Le verifiche hanno poi toccato anche Maniago e Barcis. In questi due comuni tre ditte sono state sanzionate e allontanate dai cantieri perché, secondo quanto accertato, operavano senza la patente a crediti richiesta nel settore dell’edilizia.

Ai loro confronti è stata contestata anche la violazione dei provvedimenti dell’Autorità prevista dall’articolo 650 del Codice penale. La patente a crediti certifica il possesso di requisiti che riguardano regolarità contributiva, profili fiscali e adempimenti in materia di sicurezza per imprese e lavoratori autonomi impegnati nei cantieri temporanei o mobili.

Per chi lavora senza questo titolo, la sanzione amministrativa in misura ridotta parte da 4 mila euro. La normativa chiama in causa anche chi affida i lavori: il committente o il responsabile che non verifichi la presenza della patente, dell’attestazione SOA oppure il numero minimo di crediti, può a sua volta incorrere in una sanzione da 854 euro.

Controlli anche su sorveglianza sanitaria e obblighi verso i dipendenti

Un altro filone di accertamenti ha interessato Fiume Veneto e Pordenone. In questi casi due imprese edili sono state sanzionate perché non avrebbero sottoposto i lavoratori esposti a particolari rischi alla prevista sorveglianza sanitaria.

Il dato conferma come i controlli non si limitino alla sola documentazione di cantiere, ma comprendano anche gli obblighi connessi alla salute del personale, dalla prevenzione ai controlli medici richiesti per specifiche mansioni.

Un monitoraggio che proseguirà sul territorio

L’operazione svolta nel Pordenonese si inserisce in un’attività più ampia di vigilanza sui luoghi di lavoro in Friuli Venezia Giulia, con attenzione particolare ai settori dove il rischio per gli addetti è più elevato.

Secondo quanto comunicato, il monitoraggio del NIL andrà avanti anche nelle prossime settimane. L’obiettivo resta quello di verificare il rispetto delle norme e ridurre le situazioni che possono mettere in pericolo chi lavora ogni giorno nei cantieri della provincia.

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