Si ferma in Cina il viaggio di Sandra Carozzi: lutto anche in Friuli per la vespista partita da Trieste
Aveva scelto di andare avanti dopo la morte del marito Mario Pecoraro. L’incidente del 15 ottobre ha chiuso il racconto di una lunga avventura sulle due ruote.
Si è concluso lontano da casa, in Cina, il percorso di Sandra Paola Carozzi, vespista triestina conosciuta nell’ambiente dei viaggiatori su due ruote. La notizia della sua morte, avvenuta il 15 ottobre durante il tragitto che stava affrontando in Vespa, ha raggiunto in queste ore anche il Friuli Venezia Giulia, dove la sua storia era seguita da molti appassionati.
Carozzi aveva trasformato in una scelta di vita un progetto nato insieme al marito Mario Pecoraro: un lungo itinerario da costruire tappa dopo tappa, raccontando strada, incontri e luoghi. Dopo la perdita del compagno, aveva deciso di non abbandonare quel percorso.
A diffondere pubblicamente il cordoglio è stato il Vespa Club Trieste e Gatti randagi, realtà di cui Sandra faceva parte da tempo. Nel ricordo condiviso dal club emerge soprattutto la forza con cui aveva ripreso il viaggio, portando con sé una passione che apparteneva a entrambi.
Un progetto nato in coppia e proseguito da sola
L’idea del giro del mondo in Vespa accompagnava da tempo Sandra e Mario. Quel disegno, però, era stato segnato nel 2024 dalla morte di Pecoraro, rimasto vittima di un incidente in scooter a Trieste.
Da quel momento Sandra Carozzi aveva scelto di rimettersi in cammino da sola. Non come gesto simbolico, ma come prosecuzione concreta di un’esperienza pensata insieme, diventata nel tempo anche un racconto pubblico seguito online da amici, conoscenti e semplici curiosi.
Le poche informazioni sull’incidente del 15 ottobre
Sulle circostanze che hanno portato alla sua morte, al momento, gli elementi disponibili restano limitati. Le prime notizie riferiscono del coinvolgimento di una bicicletta, ma il quadro dell’accaduto non è stato ancora definito nei dettagli.
Non sono stati indicati con precisione né il luogo esatto dello scontro né altri particolari utili a ricostruire con completezza quanto avvenuto durante quella tappa del viaggio in territorio cinese.
Il diario di viaggio seguito anche dal pubblico del Nordest
Negli ultimi mesi Sandra aveva continuato ad aggiornare il blog creato insieme al marito, uno spazio nato per conservare immagini, appunti e passaggi delle loro esperienze in viaggio. Accanto al sito, anche la pagina Facebook dedicata alla loro avventura raccoglieva migliaia di persone.
Proprio attraverso quei canali aveva continuato a raccontare il cammino avviato dopo la scomparsa di Mario. L’ultimo aggiornamento pubblicato risale al 10 ottobre, quando aveva condiviso fotografie dell’esercito di terracotta nel complesso funerario dell’imperatore Qin Shi Huang, nell’area di Xi’an.
Resta così il segno di una storia personale che aveva trovato nella Vespa non solo un mezzo di viaggio, ma una forma di legame con il marito e con una comunità di appassionati del Friuli Venezia Giulia. Un legame che oggi lascia spazio al dolore e al ricordo di una donna che aveva scelto di andare avanti fino all’ultimo tratto di strada.