Settimana del Consiglio Fvg: memoria di Travanut, focus sul ddl 79 e spazio al Friuli del terremoto
A Trieste tre giornate dense per l’Assemblea regionale: apertura con il ricordo dell’ex presidente, poi nomine, mostra fotografica e mozioni.
Tre giornate piene, con un’agenda che intreccia atti amministrativi, politica regionale e memoria civile. Il Consiglio del Friuli Venezia Giulia torna a riunirsi a Trieste da martedì 19 a giovedì 21 maggio, con al centro il disegno di legge 79, una serie di votazioni e un momento simbolico dedicato a Renzo Travanut.
Per Prima Friuli, il passaggio più significativo è anche quello che richiama una parte profonda della storia regionale: accanto ai lavori d’Aula, infatti, troverà spazio un’iniziativa sul terremoto del 1976, tema che continua a segnare l’identità del territorio friulano e la sua memoria collettiva.
Il via con il ricordo di Renzo Travanut
La seduta di martedì si aprirà con un omaggio all’ex presidente del Friuli Venezia Giulia. Prima dell’avvio formale dei lavori, i consiglieri osserveranno un minuto di silenzio in sua memoria.
Dopo il raccoglimento, sarà il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin a dare inizio alla sessione con la campanella che segna l’apertura dell’Assemblea legislativa.
Risorse del Consiglio e voto per FVG Energia
Tra i primi dossier in calendario ci sarà l’esame del rendiconto del Consiglio e dei risultati di amministrazione riferiti al 2025. Un passaggio tecnico, ma centrale per la gestione delle risorse dell’istituzione regionale.
Nella stessa giornata è previsto anche il voto per il rinnovo del Collegio sindacale di FVG Energia. Prima di arrivare in Aula, i nomi dovranno passare dalla Giunta per le nomine, chiamata a valutarli.
Una mostra che riporta al 1976
Alle 13.30 l’attenzione si sposterà fuori dall’emiciclo, al primo piano del palazzo, nell’area dei “Passi perduti”, dove sarà inaugurata la mostra fotografica “Terremoto Friuli 1976-2026”.
L’esposizione nasce con la collaborazione del Craf di Spilimbergo e si inserisce nel percorso di avvicinamento al cinquantesimo anniversario del sisma. Per il Friuli non si tratta soltanto di un appuntamento culturale: è un richiamo diretto a una ferita che ha cambiato paesi, comunità e modo di pensare la ricostruzione.
Il disegno di legge 79 occupa due giornate
La parte politica più corposa della sessione sarà però dedicata al ddl 79, provvedimento multisettoriale che inizierà il suo percorso in Aula martedì e resterà al centro del programma anche mercoledì 20 maggio.
Per la maggioranza sono stati indicati come relatori Antonio Calligaris della Lega, Markus Maurmair di Fratelli d’Italia, Mauro Di Bert di Fedriga presidente e Andrea Cabibbo di Forza Italia. Sul fronte delle opposizioni i relatori saranno Francesco Martines del Partito democratico, Massimo Moretuzzo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg e Rosaria Capozzi del Movimento 5 Stelle.
Nella giornata di mercoledì i lavori sono previsti dalle 10 alle 13.30 e poi dalle 14.30 alle 18.30. Durante la pausa di metà giornata, Bordin renderà omaggio ad Antonio Squizzato, atleta paralimpico e campione del mondo all’Inclusive World Championship 2025.
Giovedì tra interrogazioni e mozioni
Se il calendario non subirà variazioni, la chiusura della tornata arriverà giovedì 21 maggio con il Question time e con l’esame di diverse mozioni presentate dai gruppi consiliari.
Tra quelle annunciate c’è il testo di Diego Moretti del Partito democratico sui contributi regionali collegati all’aumento dei carburanti. In programma anche la mozione di Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra sul trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, quella di Giulia Massolino del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg sulle misure per affrontare un’eventuale crisi energetica e quella di Andrea Carli del Partito democratico a sostegno delle testate giornalistiche online.
Ne esce una tre giorni che, oltre alla dialettica politica, mette insieme temi molto diversi: conti dell’istituzione, energia, informazione, ambiente e memoria storica. Un’agenda ampia che riguarda l’intero Friuli Venezia Giulia e che, per il Friuli, avrà un significato particolare soprattutto nel richiamo al terremoto e alla sua eredità civile.