Sesto al Reghena riapre il sipario del Fadiesis: in Abbazia il primo concerto dell’edizione 2026
L’11 ottobre alle 20.30 la rassegna prende avvio a Santa Maria in Silvis con il Trio Renovation e un programma che attraversa il grande repertorio europeo.
La sedicesima edizione del Fadiesis Accordion Festival comincia da uno dei luoghi più riconoscibili del Friuli occidentale: l’Abbazia di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena. L’appuntamento inaugurale è fissato per domenica 11 ottobre 2026, con inizio alle 20.30, nella chiesa abbaziale.
Ad aprire il cartellone sarà il tradizionale concerto di Mantice Sacro, inserito quest’anno in un festival che sceglie come filo conduttore il tema “Connessi”. Per la serata è stato scelto il progetto “Concerto Italiano”, affidato al Trio Renovation.
Un’apertura tra barocco e riletture cameristiche
Il programma mette insieme pagine di Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni, Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Giuseppe Tartini, disegnando un percorso che parte dalla tradizione italiana e si allarga ai grandi nomi europei.
La particolarità dell’esecuzione sta soprattutto nell’organico: violino, flauto traverso e fisarmonica. Tre voci molto diverse tra loro che vengono accostate in una formula cameristica poco consueta, pensata per far dialogare colori sonori lontani e offrire una lettura nuova di repertori molto noti.
Per Sesto al Reghena si tratta di un ritorno atteso. L’avvio del festival in Abbazia è infatti uno degli appuntamenti che negli anni hanno dato identità alla rassegna, legando la musica al valore storico e artistico del complesso abbaziale.
I musicisti scelti per la serata inaugurale
Il Trio Renovation è formato da Anania Maritan al violino, Matteo Mignolli al flauto traverso e Mirko Satto alla fisarmonica. Tre percorsi differenti che si incontrano in un progetto costruito attorno alla ricerca timbrica e alla rilettura del repertorio.
Maritan, violinista veneziano, si è formato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova e nel corso della sua attività ha ottenuto riconoscimenti anche in ambito internazionale, tra cui il primo premio al Concorso di Stresa. Ha affrontato repertori solistici importanti, da Beethoven a Mendelssohn, portando i suoi recital anche all’estero, tra Asia e Sud America. Collabora inoltre con Interpreti Veneziani e suona un violino G. B. Rogeri del 1665.
Mignolli, nato a Padova nel 1972, si è diplomato in flauto traverso nel conservatorio della sua città nel 1995. Dal 1991 fa parte stabilmente della Civica Orchestra di Fiati di Padova e ha collaborato con varie formazioni orchestrali, tra cui Orchestra di Venezia, Orchestra Filarmonica del Veneto e New Jersey Symphony Orchestra. Alla pratica concertistica ha affiancato anche l’attività giornalistica.
Il profilo di Mirko Satto
Tra i protagonisti dell’apertura del festival c’è anche Mirko Satto, fisarmonicista e bandoneonista attivo in ambiti che vanno dalla musica antica al contemporaneo, senza tralasciare il tango argentino. Si è diplomato a Castelfranco Veneto con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, perfezionando poi gli studi con Sergio Scappini, Hugo Noth, Wladimir Zubitsky e Salvatore di Gesualdo.
Nel suo percorso ha ottenuto premi in concorsi nazionali e internazionali ed è stato tra i tre vincitori del concorso “Progetto Musica” del Soroptimist International nel 1999. La sua attività lo ha portato in oltre mille festival e rassegne tra Europa, Australia, Africa, Giappone e Sud America. Oggi insegna fisarmonica al Conservatorio “Venezze” di Rovigo.
L’avvio del Fadiesis Accordion Festival 2026 conferma così il legame tra la rassegna e Sesto al Reghena, che ancora una volta ospita il primo capitolo del programma. Per il pubblico friulano, l’11 ottobre in Abbazia sarà il momento d’esordio di un’edizione che punta a mettere in relazione artisti, repertori e sensibilità musicali diverse.