Servizio civile, in Friuli partono 11 percorsi tra sociale, scuola e cultura

Dal Pordenonese a Pordenone città, il nuovo programma del Consorzio Leonardo coinvolge giovani volontari in quattro ambiti con ricadute concrete sul territorio.

21 ottobre 2026 11:14
Servizio civile, in Friuli partono 11 percorsi tra sociale, scuola e cultura -
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Undici giovani iniziano in questi giorni un anno di impegno sul territorio pordenonese attraverso il Servizio civile universale promosso dal Consorzio Leonardo. Il nuovo ciclo mette insieme interventi nel sociale, sostegno educativo, attività con gli anziani e una collaborazione nell'organizzazione culturale, con un raggio d'azione che tocca più realtà del Friuli occidentale.

Il programma si intitola “Orizzonti comuni: inclusione, cultura e ambiente” e riunisce quattro progetti distinti. Accanto alle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone, entra da quest'anno anche la Fondazione Pordenonelegge.it, che amplia il campo d'azione del servizio civile anche al versante degli eventi e della partecipazione culturale.

Una rete che coinvolge più comuni del Pordenonese

La distribuzione dei volontari restituisce bene la dimensione locale dell'iniziativa. Le attività si svolgeranno infatti tra San Vito al Tagliamento, Sacile, Cordenons, Maniago, Aviano, Casarsa della Delizia e Pordenone, con incarichi differenti a seconda delle strutture coinvolte e dei bisogni seguiti dai singoli progetti.

Il gruppo più numeroso sarà impegnato in “Persone in rete 2026”, che interessa cinque giovani. L'attività si concentrerà nei centri diurni e residenziali delle cooperative Il Granello, Futura, FAI e ACLI, con un affiancamento agli operatori nelle iniziative di relazione quotidiana e nei percorsi per favorire autonomia e inclusione di persone con disabilità fisica o con fragilità psichiche.

Scuola, minori e sostegno educativo

Un altro filone riguarda il progetto “Custodi del domani”, al quale partecipano tre volontarie. In questo caso il lavoro sarà orientato alle attività socio-educative e al supporto scolastico nelle sedi della cooperativa ACLI di Maniago e Aviano e della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia.

Il loro contributo sarà rivolto a bambini, ragazzi e donne in situazione di difficoltà che frequentano o sono accolti nelle strutture. È uno degli aspetti più concreti del servizio civile: entrare in contesti delicati e sostenere, accanto agli operatori, percorsi educativi che hanno un impatto diretto sulle comunità locali.

Attenzione agli anziani e spazio anche alla cultura

Nel quartiere di Vallenoncello, a Pordenone, una volontaria sarà inserita nel progetto “Comunità inclusive 2026”. L'esperienza si svolgerà a Casa Egidio, cohousing gestito dalla cooperativa ACLI, dove l'attività sarà centrata sulla socializzazione e sul mantenimento dell'autonomia degli anziani residenti.

La novità più evidente dell'edizione di quest'anno riguarda però il settore culturale. Con “Cultura inclusiva”, due giovani affiancheranno per dodici mesi lo staff di Fondazione Pordenonelegge.it nelle attività organizzative legate agli appuntamenti promossi dalla Fondazione, segnando un allargamento del servizio civile verso un ambito finora non presente in questa forma.

L'esperienza e i possibili sbocchi

Alla presentazione del percorso sono intervenuti il presidente del Consorzio Leonardo Luigi Piccoli, il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino e il direttore Marco Bagnariol. Durante l'incontro è stato ricordato che, negli anni passati, questa opportunità ha già coinvolto oltre 180 giovani.

Tra i dati evidenziati anche quello legato agli sbocchi occupazionali: secondo quanto riferito da Piccoli, circa il 30% dei partecipanti ha poi trovato lavoro nelle cooperative dove aveva svolto il proprio anno di servizio. Dubolino ha invece richiamato il valore umano dell'esperienza, descrivendola come un passaggio formativo che unisce crescita personale e conoscenza del mondo cooperativo.

Per il territorio si tratta quindi non solo di un progetto rivolto ai giovani, ma anche di un investimento su servizi, relazioni e presìdi locali che ogni giorno operano accanto alle fasce più fragili della popolazione.

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