Segnalazioni tra Udine, Gorizia e Trieste: il Friuli entra nel caso della donna sparita con i due figli

Nuovi riscontri raccolti in regione orientano le verifiche degli investigatori sulla scomparsa di una 49enne e dei due ragazzi partiti dal Piacentino il 20 aprile.

08 maggio 2026 16:38
Segnalazioni tra Udine, Gorizia e Trieste: il Friuli entra nel caso della donna sparita con i due figli -
Condividi

Il Friuli Venezia Giulia è diventato uno dei punti centrali delle verifiche sulla scomparsa di una donna di 49 anni e dei suoi due figli adolescenti, allontanatisi dal Piacentino il 20 aprile. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata anche sul nostro territorio, dopo alcune indicazioni arrivate dall’area di Udine e da altre zone della regione.

Le informazioni raccolte riguardano in particolare Udine, la provincia di Gorizia e Trieste. Si tratta di elementi che vengono esaminati insieme ad alcune immagini video acquisite dagli investigatori, nel tentativo di ricostruire gli spostamenti della famiglia e capire se il gruppo abbia effettivamente raggiunto il Friuli.

Perché gli accertamenti guardano alla nostra regione

Tra gli aspetti che orientano le ricerche verso il Nordest c’è l’ipotesi che la meta scelta fosse proprio il Friuli Venezia Giulia, una zona che la famiglia avrebbe già conosciuto in passato durante uscite ed escursioni. Questo dettaglio, unito alle nuove segnalazioni, ha dato maggiore peso alla pista regionale.

La ricostruzione fin qui emersa parla di una partenza in auto con una quantità consistente di viveri caricata nel bagagliaio e con quattro cani al seguito. Un quadro che suggerisce un allontanamento preparato e non improvvisato.

Gli oggetti acquistati prima della partenza

Fra gli elementi valutati dagli inquirenti ci sono anche alcuni acquisti effettuati prima di lasciare il Piacentino. Sarebbero stati presi dispositivi per comunicazioni a breve distanza, attrezzatura da pesca e sostanze utilizzate per richiamare animali selvatici.

Messi insieme, questi dettagli rafforzano l’idea che la donna possa aver pianificato una permanenza in un contesto appartato, probabilmente in area montana o boschiva. È una delle ipotesi investigative che resta sul tavolo mentre le verifiche proseguono in più territori.

Il nodo friulano nelle ricerche

Per il Friuli il caso assume quindi un rilievo diretto: non solo per le segnalazioni arrivate da diverse località della regione, ma anche perché il territorio viene indicato come possibile destinazione del viaggio. In questo momento ogni riscontro viene confrontato con il materiale disponibile per capire se possa offrire un punto fermo alle indagini.

Al momento non risultano svolte conclusive, ma il fronte friulano resta uno dei più osservati. Le verifiche continuano partendo proprio dalle tracce raccolte tra Udine, Gorizia e Trieste, nella speranza di chiarire dove si trovino la donna e i due ragazzi.

Appelli e nuovi elementi

Nel quadro delle verifiche tra Udine, Gorizia e Trieste, i familiari hanno diffuso nuovi appelli: il padre dei ragazzi e il nonno materno chiedono alla donna e ai due adolescenti di farsi sentire, mentre tra gli ultimi contatti figura un messaggio della figlia a un’amica per questioni scolastiche. Agli atti anche l’interruzione di un rapporto di lavoro in un supermercato e la richiesta di un anticipo economico prima della partenza; la Procura di Piacenza procede per sottrazione di minori e le ricerche proseguono con droni, unità cinofile ed elicotteri.

Segui Prima Friuli