Scuole di Udine, all’Ic 2 prende forma una biblioteca diffusa tra gli otto plessi
Primo cantiere alla Garzoni con la sezione Montessori: arrivano 150 libri e strumenti per avviare la catalogazione digitale del patrimonio scolastico.
Una rete interna di biblioteche scolastiche, pensata per far circolare meglio libri e opportunità educative tra bambini, ragazzi e insegnanti. È il percorso avviato all’Istituto Comprensivo 2 di Udine, dove ha preso il via un progetto che coinvolge tutti gli otto plessi e punta a rendere più semplice la consultazione del patrimonio librario presente nelle scuole.
L’iniziativa nasce dal lavoro condiviso tra il Comune di Udine, l’istituto diretto dal dirigente scolastico Michelangelo Macaluso e l’associazione BB Leva89 APS. Il primo sostegno concreto è arrivato con la consegna di circa 150 libri e di alcuni lettori di codici a barre, strumenti che serviranno a impostare la gestione digitale dei volumi.
Per una realtà scolastica articolata su più sedi, il progetto ha anche un valore pratico: costruire un sistema coordinato che permetta nel tempo di sapere con maggiore immediatezza quali titoli sono disponibili e in quale plesso si trovano, così da favorire l’accesso alle risorse da parte della comunità scolastica.
La partenza dalla Garzoni e dai 3 mila volumi Montessori
Il lavoro è cominciato dalla scuola Garzoni, in particolare dalla sezione Montessori, dove è custodita una biblioteca di circa 3 mila libri. Da qui è iniziata la fase di inserimento nel sistema informatico, passaggio che rappresenta la base per collegare progressivamente anche gli altri spazi di lettura dell’istituto.
Prima dell’avvio operativo, alcune insegnanti hanno seguito una formazione dedicata all’uso del software collegato agli scanner. È un tassello tecnico, ma decisivo, perché consente di trasformare un patrimonio cartaceo già esistente in uno strumento più facilmente consultabile e condivisibile.
Una donazione distribuita nelle scuole dell’istituto
I 150 volumi messi a disposizione da BB Leva89 APS sono stati individuati insieme ai docenti e poi ripartiti tra le scuole del Comprensivo 2. Non si tratta quindi di una semplice consegna simbolica, ma di una dotazione costruita tenendo conto delle esigenze educative emerse all’interno dell’istituto.
L’associazione, fondata nel 2021 da un gruppo di amici ed ex compagni di università, concentra la propria attività sul sostegno all’educazione e sulla promozione della cultura come fattore di crescita e inclusione. Tra gli strumenti utilizzati ci sono donazioni e risorse del cinque per mille destinate al rafforzamento delle biblioteche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Il progetto di Udine dentro un percorso già avviato in altre città
L’esperienza udinese rientra nel programma “La leva per la biblio”, già portato avanti in altri contesti italiani. Il primo intervento risale al 2023 con la biblioteca dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi, nel quartiere Barona di Milano. Successivamente il progetto è approdato anche a Venezia, nel quartiere Barriera di Milano a Torino e a Scampia, con il coinvolgimento dell’Istituto Pertini.
Nei prossimi mesi sono inoltre previste nuove tappe a Mestre, Niscemi, Vasto e in provincia di Modena. In questo quadro, l’avvio a Udine assume un rilievo particolare anche per la scelta di puntare non solo sulla donazione dei libri, ma su una struttura organizzata capace di mettere in connessione più biblioteche scolastiche.
Il valore educativo sottolineato da Comune e istituto
Per l’assessore comunale all’Istruzione Federico Pirone, iniziative di questo tipo rafforzano in modo concreto l’offerta educativa cittadina, mettendo a disposizione di studenti e insegnanti strumenti in più. L’assessore ha ringraziato sia l’associazione sia il dirigente scolastico, evidenziando l’importanza di collaborazioni capaci di sostenere i servizi scolastici davanti ai bisogni educativi e sociali del presente.
Michelangelo Macaluso ha richiamato invece il ruolo della lettura come leva di integrazione e attenzione alle differenze, dalla multiculturalità ai bisogni educativi speciali. Secondo il dirigente, il percorso avviato nel Comprensivo 2 aggiunge contenuti e possibilità all’attività didattica, con ricadute sia sull’apprendimento sia sulla crescita personale degli studenti.
Il legame con la città attraverso un promotore udinese
Tra i componenti di BB Leva89 APS c’è anche l’udinese Luca Marabottini, che ha favorito l’arrivo del progetto in città e ha voluto dedicare la donazione ai genitori. Per lui investire nella scuola significa investire nel futuro della comunità, e portare questa iniziativa a Udine ha anche un significato personale legato alle proprie radici.
A chiudere il quadro è il presidente dell’associazione, Marzio Albonico, che legge nell’intervento un passaggio concreto verso una scuola più inclusiva, nella quale i libri possano diventare occasioni reali di conoscenza e crescita per ragazze e ragazzi del territorio.