Scuola, la Regione conferma 4,5 milioni: spinta a inclusione, personale Ata e progetti bilingui in Friuli
Definito l’accordo per il 2026-2027 con l’Ufficio scolastico regionale: risorse per sostegno, Bes, motoria, convitti e sperimentazioni in Carnia e Tarvisio.
Per le scuole del Friuli Venezia Giulia il prossimo anno scolastico avrà una dote regionale da 4,5 milioni di euro. La Giunta ha approvato lo schema di intesa con l’Ufficio scolastico regionale per il 2026-2027, scegliendo di concentrare le risorse soprattutto sui punti più delicati della vita degli istituti: inclusione, organici di supporto e ampliamento dell’offerta formativa.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale Alessia Rosolen, punta a dare margini operativi in più alle scuole del territorio, con fondi destinati a coprire necessità che spesso incidono direttamente sulla qualità del servizio quotidiano per studenti e famiglie.
Nel quadro complessivo, una parte rilevante riguarda anche aree molto sentite in Friuli, come i percorsi plurilingui e le esperienze scolastiche nelle zone montane, con un’attenzione specifica alla Carnia e a Tarvisio.
Le voci principali del finanziamento
La quota più consistente, almeno 2 milioni di euro, è riservata all’area amministrativa e organizzativa. In concreto servirà ad aumentare le ore del personale Ata, a sostenere la gestione dei progetti inseriti nei piani delle scuole e a rafforzare l’assistenza di base per gli alunni con disabilità, nell’ambito delle funzioni affidate ai collaboratori scolastici.
Un altro capitolo importante è quello dell’inclusione, che vale complessivamente 1,65 milioni di euro. Di questa somma, 500mila euro sono destinati all’incremento delle ore degli insegnanti di sostegno per gli studenti con disabilità, 250mila euro andranno a interventi per i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, mentre 900mila euro saranno utilizzati per bisogni educativi speciali, contrasto all’abbandono scolastico e situazioni considerate più complesse.
Motoria, convitti e attività di livello nazionale
Nel pacchetto rientrano anche 500mila euro per aumentare le ore dei docenti di scienze motorie nelle secondarie di primo e secondo grado. Una scelta che mira a consolidare una parte dell’offerta formativa ritenuta strategica in molti istituti.
Ai convitti nazionali e a quelli annessi vengono invece assegnati 60mila euro per rafforzare il personale educativo. Le risorse serviranno, tra l’altro, a seguire progetti internazionali, favorire l’integrazione di studenti provenienti da contesti culturali differenti e accompagnare gli alunni convittori con disabilità grave.
C’è poi uno stanziamento da 180mila euro dedicato alla partecipazione delle scuole a gare e competizioni in Italia e all’estero, oltre all’organizzazione di eventi sul territorio regionale.
Focus sul Friuli tra Carnia e Tarvisio
Tra gli aspetti più caratterizzanti dell’intesa c’è il sostegno al plurilinguismo, tema particolarmente rilevante per il Friuli. Il protocollo finanzia infatti l’avvio della sperimentazione bilingue italiano-tedesco in tre istituti comprensivi della Carnia.
I percorsi riguardano l’istituto comprensivo “Michele Gortani” di Comeglians con le scuole di Sappada, il “Val Tagliamento” di Ampezzo con le scuole di Lauco e un progetto ponte con la primaria di Sauris, e il “Jacopo Linussio-Angelo Matiz” di Paluzza con i plessi di Paluzza e Timau-Cleulis.
Prosegue inoltre a Tarvisio il progetto sperimentale plurilingue “Crescere ed apprendere in più lingue” dell’Istituto omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann”, centrato sull’insegnamento di tedesco, sloveno e friulano.
Il percorso con l’Ufficio scolastico regionale
Rosolen ha ricordato che la collaborazione tra Regione e Ufficio scolastico regionale va avanti dagli anni della pandemia e viene rinnovata per consentire alle scuole di contare su personale sostenuto con fondi regionali.
Tra gli elementi sottolineati dall’assessore c’è anche il riconoscimento del servizio svolto dal personale finanziato attraverso questo strumento: l’attività prestata viene considerata utile ai fini del punteggio nelle graduatorie statali. Un passaggio che, oltre al sostegno agli istituti, incide anche sull’attrattività delle posizioni attivate sul territorio.