Scuola, Honsell attacca la linea Valditara: "Le classi separate non sono la risposta"

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg commenta il richiamo europeo e contesta la norma sulle classi differenziate, chiedendo un cambio di rotta al ministero.

04 novembre 2026 23:11
Scuola, Honsell attacca la linea Valditara: "Le classi separate non sono la risposta" -
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Nel dibattito friulano sulla scuola torna al centro il tema dell'inclusione. A intervenire è Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che giudica condivisibile la posizione assunta dall'Unione europea sulla norma voluta dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Secondo Honsell, il punto non riguarda soltanto l'organizzazione delle classi, ma l'idea stessa di scuola pubblica. Per il consigliere, introdurre percorsi separati per gli alunni stranieri significa allontanarsi da un modello educativo fondato sulla convivenza, sull'apprendimento comune e sulla crescita dell'intera comunità.

Il nodo politico sollevato in Friuli Venezia Giulia

Nella sua presa di posizione, l'esponente di Open Sinistra Fvg sostiene che la scelta del ministero rischi di trasformare una difficoltà reale, come l'insegnamento dell'italiano agli studenti che ne hanno bisogno, in un meccanismo di esclusione. A suo giudizio, la strada da seguire dovrebbe essere quella del sostegno linguistico e dell'integrazione scolastica, non quella della separazione.

Honsell richiama così un principio che in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia ha un peso particolare: la scuola dell'obbligo, osserva, deve restare uno spazio in cui il percorso educativo viene condiviso e non frammentato in base alla provenienza degli alunni.

Il riferimento ai precedenti e la richiesta al ministro

Nel suo intervento il consigliere ricorda che tentativi di fissare limiti alla presenza di bambini stranieri nelle classi non sono una novità nel panorama politico italiano. Cita anche alcuni episodi avvenuti anni fa nel Monfalconese, indicandoli come una pagina negativa che, a suo avviso, non dovrebbe ripetersi.

Per Honsell, misure di questo tipo finirebbero anche per costringere alcune famiglie a cercare scuole lontane dal luogo di residenza, con ricadute concrete sull'organizzazione quotidiana e sul diritto a un accesso equilibrato all'istruzione.

Da qui la valutazione positiva sulla censura europea alla norma e una richiesta politica netta: le contestazioni contro questo provvedimento, insieme a quelle rivolte ai tagli nel settore scolastico, dovrebbero portare alle dimissioni del ministro Valditara.

La critica più ampia alla manovra

L'affondo del consigliere regionale non si ferma alla questione delle classi differenziate. Honsell inserisce infatti il provvedimento dentro un quadro più ampio, legato alla manovra finanziaria, che giudica pesante soprattutto per le fasce più fragili.

Nella lettura proposta dall'esponente di Open Sinistra Fvg, la scuola diventa così uno dei terreni su cui si misura l'effetto delle scelte nazionali: da una parte, sostiene, si favoriscono i più forti; dall'altra si scaricano i costi sociali su chi ha meno strumenti. Per questo, conclude, la risposta non può essere una scuola che divide, ma un sistema capace di includere e accompagnare davvero gli studenti.

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