Sanità territoriale in Friuli Venezia Giulia, arrivano 30 nuovi medici di famiglia
Si chiude il percorso 2022-2025 al Centro per la formazione in sanità: tre anni a tempo pieno tra tirocinio, aula e attività negli ambulatori.
La rete dei medici di famiglia in Friuli Venezia Giulia può contare su 30 professionisti in più. Con la conclusione del percorso triennale dedicato alla Medicina generale, il sistema dell’assistenza primaria regionale si prepara infatti ad accogliere nuove figure destinate a lavorare a diretto contatto con i cittadini.
Il diploma è stato ottenuto al Centro per la formazione in sanità, struttura di riferimento per questo tipo di preparazione, al termine del ciclo 2022-2025. Si tratta di un passaggio rilevante per una regione che punta a rafforzare la presenza sanitaria sul territorio, tra ambulatori, servizi di prossimità e presa in carico dei pazienti.
Tre anni di corso tra teoria e attività sul campo
Il cammino formativo ha richiesto un impegno pieno nell’arco di tre anni. In totale sono state svolte 4.800 ore, suddivise tra 1.600 di lezioni e 3.200 di esperienza pratica.
La parte più consistente del percorso si è sviluppata nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali indicati dalla Regione, ma anche negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta accreditati. Un’impostazione che serve a costruire non soltanto capacità cliniche, ma anche competenze organizzative e relazionali indispensabili nella quotidianità della professione.
Il gruppo dei diplomati e il ricambio atteso sul territorio
I nuovi diplomati sono 30: 16 donne e 14 uomini, con età comprese fra i 29 e i 58 anni. Un dato che restituisce l’immagine di un gruppo eterogeneo, chiamato ora a inserirsi in uno dei punti più delicati dell’assistenza sanitaria, quello del primo contatto con il cittadino.
Per il sistema regionale si tratta di un apporto concreto in una fase in cui la medicina di prossimità resta al centro delle strategie organizzative. Il medico di famiglia continua infatti a rappresentare uno snodo decisivo nell’accesso alle cure, nell’orientamento dei pazienti e nel rapporto continuativo con le comunità locali.
Il nodo della riorganizzazione sanitaria regionale
Nel commentare la conclusione del triennio, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha richiamato il peso della Medicina generale nel riassetto del servizio sanitario. Il tema si lega anche al percorso di sviluppo delle Case di Comunità e, più in generale, al rafforzamento dell’assistenza fuori dagli ospedali.
La direzione indicata dalla Regione è quella di consolidare una sanità più vicina ai bisogni delle persone, capace di presidiare il territorio con professionalità aggiornate e inserite in una rete integrata di servizi.
Il Centro che forma le professioni della sanità regionale
Il Centro per la formazione in sanità, nell’ambito del percorso organizzato e attivato da Arcs, non segue soltanto i futuri medici di famiglia. La struttura è impegnata anche nella formazione continua di numerose figure che operano nella sanità del Friuli Venezia Giulia.
Tra i professionisti coinvolti rientrano medici di medicina generale, continuità assistenziale, emergenza sanitaria territoriale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni e altre realtà dell’area ambulatoriale. La chiusura di questo ciclo, quindi, non è solo un risultato numerico: rappresenta un tassello del più ampio investimento sulla qualità della sanità territoriale regionale.