Sanità regionale, Honsell incalza la Giunta: "Nel Defr mancano risposte su medicina di base e territorio"

In Commissione il consigliere di Open Sinistra Fvg contesta l’impianto sanitario del documento regionale e richiama anche le criticità segnalate a Pordenone.

08 luglio 2026 23:41
Sanità regionale, Honsell incalza la Giunta: "Nel Defr mancano risposte su medicina di base e territorio" -
Condividi

Il punto più delicato, secondo Furio Honsell, non è soltanto ciò che il Defr 2026 promette, ma soprattutto ciò che non spiega. Nel passaggio in III Commissione dedicato all’assestamento di bilancio e alla programmazione del prossimo triennio, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg ha messo sotto accusa la parte sulla sanità, giudicandola poco definita e priva di una direzione concreta.

Nel mirino dell’esponente dell’opposizione c’è l’impostazione generale del documento riferito alla delega dell’assessore Riccardi. Per Honsell, il quadro tracciato dalla Regione resta troppo vago nei contenuti operativi e non chiarisce in che modo si intenda rafforzare davvero l’assistenza sul territorio.

Il nodo aperto della medicina di base

Tra i temi sollevati con più forza c’è quello dei medici di famiglia. Honsell sostiene che nel documento economico-finanziario non si trovi una linea chiara per affrontare la carenza di professionisti, una delle fragilità più pesanti del sistema sanitario friulano e regionale.

La contestazione politica parte da qui: se la Regione indica come obiettivo il potenziamento della sanità territoriale, osserva il consigliere, dovrebbero essere indicati anche strumenti, tempi e modalità per raggiungerlo. In assenza di questi elementi, la strategia rischia di rimanere solo dichiarata.

Il richiamo alle tensioni emerse a Pordenone

Nell’intervento in Commissione, Honsell ha richiamato anche quanto sta emergendo nell’area di Pordenone, dove i sindacati hanno manifestato preoccupazione per la disponibilità di personale nel nuovo ospedale e per la gestione di alcuni trasferimenti di reparti.

Per il consigliere, non si tratta di episodi isolati, ma di indizi che rimandano a un problema più ampio di organizzazione e pianificazione. Il riferimento al territorio pordenonese, in questa lettura, diventa il segnale di una difficoltà che va oltre il singolo presidio sanitario.

Le critiche sugli incentivi e sul ruolo del pubblico

Honsell ha espresso riserve anche sugli incentivi per l’attrattività previsti nel Defr, ritenuti poco chiari. A suo giudizio, il testo lascia inoltre spazio a una crescente apertura verso iniziative pubblico-private, senza definire con sufficiente precisione quale debba essere l’equilibrio complessivo del sistema.

La critica investe quindi sia l’impianto politico sia quello tecnico del documento. Secondo il rappresentante di Open Sinistra Fvg, la distanza tra gli obiettivi annunciati e la programmazione effettiva resta troppo ampia per poter parlare di una linea credibile nel breve e nel medio periodo.

Il confronto in Commissione sul Defr 2026

L’intervento si inserisce nel dibattito sull’assestamento di bilancio 2026 e sul piano delle azioni regionali per i prossimi anni. Honsell ha parlato di un deficit di programmazione che, a suo avviso, pesa sulla sanità del Friuli Venezia Giulia proprio mentre la Regione dispone di risorse che avrebbero consentito scelte più strutturate e lungimiranti.

La sua valutazione finale è netta: in una fase che avrebbe potuto essere utile per costruire una visione più solida del servizio sanitario, il documento discusso in Commissione non offrirebbe ancora le risposte attese né sul territorio né sull’emergenza legata alla medicina di base.

Segui Prima Friuli