Sanità regionale 2027, via libera del Cal: più margini alle Aziende e focus su territorio e giovani

Nel documento approvato a maggioranza crescono le risorse per il sistema sanitario Fvg e prende forma il rafforzamento dei servizi di prossimità.

A cura di Web Team Web Team
27 ottobre 2026 17:03
Sanità regionale 2027, via libera del Cal: più margini alle Aziende e focus su territorio e giovani -
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Più libertà organizzativa per le Aziende sanitarie, un aumento delle risorse disponibili e un rafforzamento dei servizi di prossimità: sono questi i punti che segnano le Linee annuali di gestione del Servizio sanitario regionale per il 2027, esaminate a Udine dal Consiglio delle autonomie locali.

Il Cal ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla delibera della Giunta regionale approvata il 16 ottobre 2026. A presentare l'impianto del provvedimento è stato l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto nella sede della Regione in via Sabbadini.

La scelta: programmazione prima dell'inizio dell'anno

Uno degli elementi rivendicati dalla Regione riguarda il metodo. L'obiettivo, spiegato durante l'incontro, è mettere le Aziende nelle condizioni di conoscere in anticipo obiettivi e disponibilità economiche, così da impostare l'attività annuale senza rincorrere correzioni in corsa.

Secondo Riccardi, questo cambio di passo è stato introdotto già negli ultimi anni, anticipando ai mesi autunnali l'approvazione delle linee di gestione. In questo modo, le direzioni aziendali possono pianificare con maggiore certezza e venire poi valutate sui risultati assegnati.

Personale, cade il tetto di spesa

Il passaggio più rilevante riguarda però il personale. Le Linee 2027 prevedono il superamento del limite rigido di spesa dedicato a questo capitolo, lasciando alle Aziende una capacità più ampia di organizzare le risorse interne entro il budget complessivo ricevuto.

La Regione manterrà comunque un controllo costante attraverso verifiche mensili sull'andamento della spesa e sugli obiettivi raggiunti. L'impostazione, nelle intenzioni dell'amministrazione, punta a spostare il baricentro da un vincolo formale a una responsabilità gestionale più diretta.

Risorse in aumento e investimenti in crescita

Per il 2027 è previsto un incremento complessivo del 5 per cento rispetto all'anno precedente. La parte corrente crescerà del 2 per cento, mentre la componente destinata agli investimenti avrà un peso più marcato.

Tra le voci richiamate durante la presentazione compare anche una previsione da 70 milioni di euro collegata alla chiusura della procedura commissariale del cantiere di Cattinara, uno degli interventi più significativi sul fronte infrastrutturale sanitario regionale.

I temi su cui si concentra il piano

Le priorità indicate per il prossimo anno toccano alcuni dei nodi più sensibili per il Friuli Venezia Giulia: assistenza agli anziani a domicilio, gestione delle patologie croniche, supporto alle persone con demenza e alle loro famiglie, contrasto alle dipendenze, attenzione al disagio giovanile tra i 10 e i 25 anni, oltre al percorso nascita e alla prima infanzia.

La cornice è quella di una regione che deve misurarsi con l'invecchiamento della popolazione e con bisogni sanitari e sociali sempre più intrecciati. Per questo, nel documento viene confermato il rafforzamento dell'assistenza territoriale come asse centrale della programmazione.

Psicologi nelle Case della comunità hub

Tra i punti più concreti del piano c'è l'obiettivo di attivare un servizio di assistenza psicologica di primo livello in almeno il 30 per cento delle Case della comunità hub. Il tema è stato collegato in particolare al malessere giovanile, indicato dall'assessore come una delle questioni più delicate da affrontare.

La misura viene presentata come un primo passo verso una presenza più strutturata dello psicologo nell'assistenza primaria, in un quadro che richiede una collaborazione stretta tra area sanitaria e servizi sociali.

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Più cure vicino a casa e meno pressione sugli ospedali

Nel corso dell'intervento è stato richiamato anche il lavoro svolto sul versante delle cure domiciliari, delle prestazioni ambulatoriali, della telemedicina e dell'assistenza sanitaria nelle strutture residenziali. La direzione indicata è quella di portare più risposte sul territorio, riducendo i ricoveri evitabili e alleggerendo il carico sugli ospedali.

I numeri citati mostrano un aumento dell'attività ambulatoriale, passata da circa 4 a 5 milioni di prestazioni, con una crescita del 27,5 per cento. È stato inoltre sottolineato il ruolo dei programmi attivati nelle residenze, utili a limitare trasferimenti in ospedale grazie a una maggiore disponibilità di diagnostica e consulenze specialistiche.

Liste d'attesa, il nodo della domanda elevata

Sul tema delle attese, Riccardi ha sostenuto che i risultati vadano letti insieme al volume delle richieste, che in Friuli Venezia Giulia risulta particolarmente alto rispetto alla popolazione residente. Da qui il richiamo alla necessità di lavorare non solo sull'offerta, ma anche sull'appropriatezza delle prescrizioni e sul governo della domanda.

Nell'intervento è stato ricordato anche il dato Istat sulla rinuncia alle cure, che colloca la regione tra quelle con i livelli più contenuti a livello nazionale, con un miglioramento registrato rispetto al 2024. Un elemento che la Regione considera indicativo dell'efficacia del percorso avviato, pur in presenza di criticità ancora aperte.

La prospettiva indicata resta quella dell'attuazione del decreto ministeriale 77 del 2022, con lo sviluppo di Case e Ospedali di comunità e una rete territoriale più solida. Per il Friuli Venezia Giulia, le Linee 2027 rappresentano quindi un nuovo passaggio nella riorganizzazione della sanità regionale, con l'obiettivo di avvicinare i servizi ai bisogni concreti delle comunità.

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