San Vito, niente edizione 2025 della Coppa: il Pedale Sanvitese ferma la gara juniores

La corsa prevista il 27 settembre esce dal calendario: pesano risorse economiche venute meno e la necessità di riorganizzare l’attività.

15 maggio 2026 08:46
San Vito, niente edizione 2025 della Coppa: il Pedale Sanvitese ferma la gara juniores -
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Per San Vito al Tagliamento il prossimo 27 settembre non sarà una giornata di ciclismo giovanile come da tradizione. La Coppa San Vito, appuntamento storico dedicato alla categoria Juniores, quest’anno non verrà disputata.

La scelta è stata formalizzata dall’Asd Pedale Sanvitese, che ha comunicato alla Federazione Ciclistica Italiana la rinuncia all’organizzazione della prova. Una decisione maturata, spiega la società, dopo il venir meno di sostegni economici e collaborazioni considerati determinanti per reggere l’impianto dell’evento.

Si ferma così una manifestazione che avrebbe dovuto tagliare il traguardo dell’89ª edizione, confermando ancora una volta il legame tra San Vito al Tagliamento e il ciclismo giovanile nazionale.

Perché la corsa non si farà

Il nodo principale riguarda la sostenibilità dell’organizzazione. Non si tratta soltanto di coprire i costi, ma di poter garantire un livello adeguato sotto il profilo tecnico, logistico e della sicurezza, aspetti indispensabili per una competizione inserita nel calendario nazionale.

La presidente Lorena Paola Zancan ha spiegato che la mancanza di copertura finanziaria non consente di assicurare quegli standard che hanno sempre caratterizzato la gara e che sono richiesti anche dai regolamenti federali. Da qui la scelta di fermarsi prima, evitando di portare avanti un’edizione senza le condizioni ritenute necessarie.

Per il territorio si tratta di un’assenza significativa, perché la Coppa San Vito rappresentava uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione sportiva locale, oltre a essere una vetrina per il movimento juniores.

Una rinuncia presentata come scelta di responsabilità

Nella comunicazione inviata alla Federazione, il Pedale Sanvitese ha collegato lo stop anche alla volontà di preservare l’equilibrio della società e il rapporto corretto con atleti e squadre. L’orientamento espresso dal direttivo è quello di non compromettere la credibilità organizzativa costruita nel tempo.

La stessa presidente ha definito la rinuncia l’opzione più responsabile nelle condizioni attuali, proprio per rispetto verso chi avrebbe dovuto prendere parte alla manifestazione e verso l’ente federale che aveva seguito il percorso tecnico della gara.

La società ha inoltre rivolto un ringraziamento alla Federazione Ciclistica Italiana per il supporto fornito fin qui. Il messaggio, però, non è quello di un addio definitivo.

L’obiettivo resta il ritorno in calendario

Dal sodalizio sanvitese arriva infatti l’intenzione di utilizzare questo stop come una fase di riassetto. L’idea è lavorare nei prossimi mesi per recuperare risorse, ricostruire le basi organizzative e ripresentare la corsa nella prossima stagione.

Per ora resta l’amarezza di un’edizione cancellata, soprattutto in una piazza che ha legato il proprio nome a una prova longeva e conosciuta. Ma il traguardo indicato dal Pedale Sanvitese è chiaro: riportare la Coppa San Vito sulle strade del Friuli con una struttura nuovamente solida e pronta a sostenere una gara di livello nazionale.

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