San Vito, polvere degli estintori sulle vetture nel parcheggio Dante: il Comune cerca i responsabili

Notte di vandalismi nel parcheggio sotterraneo di San Vito al Tagliamento. Coinvolte diverse auto; il municipio invita i proprietari a segnalare i danni.

13 luglio 2026 12:25
San Vito, polvere degli estintori sulle vetture nel parcheggio Dante: il Comune cerca i responsabili - Le immagini diffuse dal sindaco
Le immagini diffuse dal sindaco
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Al risveglio, per alcuni automobilisti di San Vito al Tagliamento la sorpresa è stata trovare le proprie macchine coperte di polvere estinguente. Il danneggiamento è avvenuto nel parcheggio sotterraneo Dante, finito nel mirino di ignoti durante la notte.

Il gesto ha lasciato tracce sia sui veicoli in sosta sia sulla pavimentazione dell’area, con conseguenti disagi per chi utilizza abitualmente il parcheggio. La vicenda è emersa nelle ore successive e ha subito aperto un fronte di verifiche da parte dell’amministrazione comunale.

Segnalazioni richieste ai proprietari delle auto

Dal municipio è arrivato l’invito rivolto a chi ha trovato la propria vettura interessata dalla polvere a mettersi in contatto con il Comune di San Vito al Tagliamento. L’obiettivo è raccogliere elementi utili per capire quante auto siano state coinvolte e quale sia l’entità delle conseguenze.

Le comunicazioni dei cittadini potranno aiutare anche a definire con maggiore precisione il quadro dei danni, compresi quelli che potrebbero emergere dopo una verifica più attenta delle parti esterne e dei componenti più delicati dei mezzi.

Che cosa è successo nel parcheggio sotterraneo

In base a quanto ricostruito finora, chi è entrato nel parcheggio avrebbe azionato alcuni estintori presenti nell’area interrata, disperdendo il contenuto sulle auto ferme e sul suolo. Non si tratta quindi di un semplice imbrattamento, ma di un’azione che può comportare anche costi di pulizia e possibili problemi ai proprietari.

La polvere rilasciata dagli estintori, infatti, può infilarsi in fessure, prese d’aria e altre zone sensibili del veicolo. Per questo motivo sarà necessario valutare caso per caso le condizioni delle vetture raggiunte dalla sostanza.

Il sindaco Bernava: verifiche già partite

Sull’episodio è intervenuto il sindaco Alberto Bernava, che ha condannato quanto accaduto e ha fatto sapere che gli accertamenti sono stati avviati. Il punto centrale, ora, è risalire a chi ha compiuto il raid e attribuire eventuali responsabilità.

Il primo cittadino ha ricordato anche che episodi del genere, quando gli autori vengono individuati, possono portare alla richiesta di risarcimento dei danni; nel caso di minorenni, il peso economico può ricadere sulle famiglie.

Le telecamere come elemento chiave

Per dare un nome ai responsabili si guarda soprattutto alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Le telecamere del parcheggio potrebbero consentire di stabilire tempi, accessi e movimenti all’interno della struttura.

L’analisi dei filmati sarà quindi decisiva per ricostruire il percorso seguito dagli autori e verificare in quale momento siano stati svuotati gli estintori. In un’area chiusa come quella del parcheggio Dante, ogni dettaglio ripreso potrebbe risultare utile.

Ripulire l’area e fare il punto sui danni

Dopo l’episodio si è resa necessaria la pulizia del parcheggio sotterraneo, dove la polvere si è depositata anche sulla superficie di transito. Oltre al disagio immediato, resta da capire l’effetto concreto sulle auto coinvolte.

La vicenda riporta l’attenzione sulla tutela degli spazi pubblici cittadini e sul loro uso corretto. In attesa degli esiti delle verifiche, il Comune prova a ricostruire l’accaduto partendo dalle segnalazioni dei proprietari e dalle immagini registrate nel parcheggio.

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