San Vito dedica a Cristiano Ceroni una retrospettiva tra arte sacra e storia contemporanea

Nella Chiesa di San Lorenzo quasi 40 lavori realizzati dal 1994 al 2026: apertura il 26 settembre, mostra visitabile fino al 1 novembre a ingresso libero.

22 settembre 2026 11:23
San Vito dedica a Cristiano Ceroni una retrospettiva tra arte sacra e storia contemporanea -
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A San Vito al Tagliamento l’autunno culturale si apre con una mostra che mette insieme oltre trent’anni di ricerca pittorica. Dal 26 settembre la Chiesa di San Lorenzo accoglierà “Cristiano Ceroni. La politica dello spirito”, esposizione che riunisce circa quaranta opere dell’artista veneziano, comprese diverse mai presentate prima.

L’iniziativa entra nel programma della XXXV edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra e porta nel cuore del Friuli occidentale un percorso che attraversa il periodo compreso tra il 1994 e il 2026. L’apertura ufficiale è prevista per sabato 26 settembre alle 17.30, mentre la chiusura è fissata al 1 novembre. L’ingresso sarà gratuito.

Un appuntamento che rafforza il calendario culturale di San Vito

Per la cittadina sanvitese si tratta di un nuovo appuntamento di rilievo in uno spazio che continua a ospitare progetti espositivi di respiro ampio. La sede scelta è la Chiesa di San Lorenzo, dove il pubblico potrà seguire un itinerario costruito attorno al rapporto fra spiritualità, tensione civile e memoria storica.

La mostra è curata da Fulvio Dell’Agnese e Antonio Garlatti ed è indicata come la 518ª esposizione d’arte seguita dal Centro Iniziative Culturali Pordenone. Il progetto è promosso insieme al Comune di San Vito al Tagliamento, attraverso l’Assessorato alla Vitalità, con la collaborazione di Presenza e Cultura, Fondazione Concordia Sette, Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone e Diocesi di Concordia-Pordenone. Media partner Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio3.

Il senso del titolo e il filo della ricerca

Il titolo scelto, “La politica dello spirito”, sintetizza bene la direzione del lavoro di Ceroni. Nelle opere esposte la dimensione religiosa non viene presentata come rifugio separato dal presente, mentre il piano politico non si riduce a commento dell’attualità: i due registri si toccano, si sovrappongono e talvolta entrano in attrito.

Il percorso si apre con due grandi dipinti lontani tra loro nel tempo, uno nato negli anni dell’Accademia e uno datato 2025. In queste immagini compaiono figure ferite, tensioni del corpo, segni di conflitto e richiami iconografici che evocano da una parte la tradizione della pittura sacra e dall’altra la forza di un linguaggio novecentesco capace di parlare ancora al presente.

Da Venezia ai grandi riferimenti del Novecento

La formazione veneziana dell’artista è uno dei passaggi chiave per leggere la mostra. Ceroni, nato a Venezia nel 1970, si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti nel 1995. In questo retroterra si riconoscono l’attenzione per la materia, la lezione dei chiaroscuri e il confronto con maestri come Tiziano e Tintoretto, rielaborati però con uno sguardo del tutto contemporaneo.

Accanto ai richiami alla grande tradizione figurativa, l’esposizione introduce anche alcune figure centrali della storia italiana del Novecento. Tra i riferimenti segnalati compaiono Aldo Moro durante la prigionia nelle mani delle Brigate Rosse e Pier Paolo Pasolini, presenze che spostano la lettura delle opere verso un terreno in cui iconografia religiosa, coscienza civile e memoria collettiva restano strettamente legate.

Proprio attorno a Pasolini emerge uno dei nuclei più forti della rassegna: lo sguardo sull’umano, la tensione morale, la posizione scomoda di chi non si lascia ricondurre facilmente a un’appartenenza. È su questo crinale che il lavoro di Ceroni cerca un equilibrio fra fede, conflitto e responsabilità dell’immagine.

Giorni, orari e contatti per la visita

La mostra sarà visitabile nella Chiesa di San Lorenzo il sabato e la domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Per aperture in orari diversi è prevista la possibilità di prenotare contattando il Punto I.A.T. di San Vito al Tagliamento al numero 0434 843030.

Per informazioni sull’iniziativa si può fare riferimento anche al Centro Iniziative Culturali Pordenone, al numero 0434 1751570. Il progetto nasce nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Sacra promosso da Presenza e Cultura, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, e con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile.

Per San Vito è un’esposizione che aggiunge spessore al calendario culturale di fine settembre, portando in città una riflessione artistica che unisce tradizione, inquietudini del presente e grandi domande sul rapporto tra immagini, storia e coscienza.

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