San Giovanni ritrova il suo polo per lo sport: a Trieste apre la nuova struttura di viale Sanzio
Completato il complesso atteso dal quartiere: due palestre, cinque campi e spazi per le associazioni. Dalla Regione un contributo superiore ai 2 milioni.
Per il rione di San Giovanni e per le società sportive triestine si apre una fase nuova: il centro di viale Sanzio è ora operativo e mette a disposizione spazi pensati per allenamenti, attività giovanile e vita associativa. L'inaugurazione ha riunito amministratori regionali e comunali, rappresentanti della Circoscrizione e molte realtà del territorio.
L'intervento consegna alla città un impianto che punta a rispondere a una richiesta concreta di strutture adeguate, soprattutto per chi lavora ogni giorno con ragazzi e adolescenti. Non solo discipline indoor, ma anche ambienti di servizio e locali utilizzabili dalle società.
Che cosa offre il nuovo complesso
Il centro sportivo realizzato dal Comune di Trieste con il supporto economico della Regione Friuli Venezia Giulia comprende due palestre. All'interno sono stati ricavati cinque spazi di gioco: due per il basket e tre dedicati alla pallavolo.
Accanto alle aree per l'attività sportiva trovano posto spogliatoi, sale e uffici destinati alle associazioni. L'impostazione del polo è quella di una struttura moderna, pensata per l'uso quotidiano e per una gestione continuativa da parte del mondo sportivo cittadino.
Durante la cerimonia, il vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil ha richiamato il significato dell'apertura per San Giovanni, per Trieste e più in generale per il Friuli Venezia Giulia, sottolineando come i nuovi ambienti possano offrire ai giovani condizioni più adatte per praticare sport.
Un'opera attesa da anni
Nel corso dell'inaugurazione, l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha insistito soprattutto sul valore del completamento dell'opera. Il nuovo polo, ha ricordato, arriva al termine di un percorso lungo, segnato per molto tempo dall'immagine di un cantiere rimasto fermo.
Per l'assessore, la consegna della struttura consente finalmente di chiudere una vicenda aperta da anni e di restituire alla città un impianto che avrebbe dovuto essere disponibile già da tempo. Un passaggio che assume peso particolare in un contesto come quello triestino, dove la domanda di spazi sportivi continua a crescere.
Roberti ha collegato il nuovo centro anche alla situazione del patrimonio esistente: molte palestre cittadine, ha osservato, si trovano in edifici scolastici datati e spesso non rispondono più pienamente agli standard richiesti oggi da attività e utenza.
Il sostegno della Regione e il valore per il quartiere
Per contribuire alla realizzazione del complesso, la Regione ha destinato oltre 2 milioni di euro attraverso il confronto con il Comune e lo strumento della concertazione. Un investimento che, nelle intenzioni delle istituzioni, deve tradursi in servizi concreti e accessibili per la comunità locale.
Oltre all'aspetto strettamente sportivo, dalla cerimonia è emersa anche la funzione sociale che il centro potrà assumere. L'idea è quella di uno spazio capace di diventare punto di riferimento per il rione, favorendo aggregazione, presenza associativa e occasioni di incontro tra diverse fasce d'età.
Al taglio del nastro erano presenti, insieme ad Anzil e Roberti, anche il sindaco Roberto Dipiazza, il vicesindaco Serena Tonel, l'assessore Elisa Lodi, esponenti della Circoscrizione e numerose associazioni sportive. Per San Giovanni l'apertura del centro di viale Sanzio rappresenta così non solo la conclusione di un cantiere, ma l'avvio di una nuova dotazione stabile per il quartiere e per l'intera città.