A San Giovanni il legno diventa archivio e racconto: la Regione visita la Xyloteca di Cantarutti
Nel cuore del distretto della sedia, in via Casali, una raccolta di mille essenze mette insieme studio, divulgazione e memoria produttiva friulana.
Nel territorio che più di altri in Friuli ha costruito la propria identità attorno al legno, c’è un luogo che prova a custodirne non solo l’uso industriale e artigianale, ma anche la conoscenza. A San Giovanni al Natisone la Xyloteca Lignamundi raccoglie mille specie legnose e le trasforma in un percorso di studio, osservazione e divulgazione.
Lo spazio si trova in via Casali 56 ed è stato visitato venerdì 13 giugno 2026 dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil. La tappa istituzionale ha riportato l’attenzione su una realtà strettamente legata al profilo produttivo del comune, storicamente connesso al distretto della sedia.
Un presidio culturale dentro la tradizione del legno
La xyloteca ideata da Gianni Cantarutti non è una semplice esposizione. Al suo interno convivono raccolta classificata, attività di laboratorio, approfondimento e momenti dedicati alla trasmissione del sapere. Il legno viene presentato come materia da conoscere in modo diretto, attraverso le sue qualità tecniche ma anche tramite percezione, colore, venature, consistenza e profumo.
In questo senso, la struttura aggiunge un tassello originale al patrimonio locale: non racconta solo la filiera produttiva, ma conserva una memoria concreta delle essenze e del rapporto tra materia prima, lavoro e storia del territorio.
Il progetto costruito da Gianni Cantarutti
Attorno a Lignamundi, Cantarutti ha sviluppato nel tempo un’attività ampia, rivolta a pubblici diversi. Il suo profilo è quello di un esperto e ricercatore del legno con esperienza internazionale, impegnato in percorsi di formazione, incontri, seminari e iniziative divulgative.
Il progetto parla sia agli addetti ai lavori sia a chi si avvicina a questo mondo per interesse culturale o didattico. Aziende, professionisti, istituti, fondazioni, giovani e appassionati trovano qui un punto di riferimento per approfondire proprietà, storia e valore delle diverse essenze.
La visita di Anzil e il valore per il Friuli
Durante l’incontro, Mario Anzil ha richiamato il significato storico della lavorazione del legno, definendola una pratica antica legata alla manualità e all’identità di molte comunità regionali. Nella xyloteca ha riconosciuto un patrimonio di conoscenze che merita di essere reso sempre più accessibile.
Il vicegovernatore ha sottolineato anche il lavoro svolto da Cantarutti nel raccogliere e ordinare materiali e saperi che uniscono cultura, tecnica e attività produttiva. Un patrimonio che, nelle intenzioni espresse durante la visita, può trovare spazio anche nelle iniziative sostenute dalla Regione attraverso i bandi cultura 2026.
San Giovanni al Natisone come luogo simbolo
Il legame con San Giovanni al Natisone appare centrale. In un’area che conserva una parte rilevante della tradizione manifatturiera friulana, la presenza di una raccolta di questo tipo assume un significato che va oltre l’esposizione: diventa strumento per tramandare saperi e far leggere alle nuove generazioni una pagina importante della storia economica locale.
La visita istituzionale ha quindi messo in evidenza non solo il valore della collezione di mille specie, ma anche la funzione pubblica di uno spazio che tiene insieme ricerca, classificazione e racconto del legno. Un tema che, in un comune simbolo di questa filiera, parla direttamente all’identità del territorio.