San Giorgio di Nogaro, nodo eolico in Consiglio regionale: M5S chiede chiarezza sul progetto

Rosaria Capozzi sollecita la Regione a riferire su un impianto da 65 MW e sul sistema di accumulo collegato alla rete nazionale.

A cura di Web Team Web Team
21 ottobre 2026 15:34
San Giorgio di Nogaro, nodo eolico in Consiglio regionale: M5S chiede chiarezza sul progetto -
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Un progetto energetico che riguarda l'area di San Giorgio di Nogaro arriva all'attenzione del Consiglio regionale. A portarlo in Aula, con un'interrogazione rivolta alla Giunta Fedriga, è la consigliera del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, che domanda quali informazioni siano disponibili su una richiesta di connessione alla rete nazionale per un impianto eolico a terra da 65 MW, accompagnato da un sistema di accumulo a batterie da 20 MW.

Il punto sollevato riguarda in particolare il collegamento alla rete di trasmissione gestita da Terna. Secondo quanto richiamato nell'atto ispettivo, la soluzione tecnica minima generale risulterebbe già accettata, passaggio che rende il tema di interesse non solo energetico ma anche territoriale, vista la collocazione prevista nell'area della Bassa friulana.

Quali dati la Regione può rendere noti

La richiesta politica punta soprattutto sulla trasparenza. Capozzi chiede se l'esecutivo regionale sia a conoscenza dell'istanza già presentata e se intenda mettere a disposizione i dettagli trasmessi dal proponente al gestore della rete, ritenendo che tali elementi, alla luce del Codice di rete citato nell'interrogazione, non debbano più essere considerati coperti da riservatezza.

Tra le informazioni indicate come necessarie ci sono la localizzazione dell'intervento, il numero degli aerogeneratori previsti, le loro caratteristiche tecniche, oltre alle opere di connessione e alla configurazione del sistema di accumulo energetico.

Il tema della pianificazione sul territorio

Nell'intervento della consigliera del M5S il caso di San Giorgio di Nogaro viene inserito in una questione più ampia: il controllo delle domande di allaccio alla rete per impianti da fonti rinnovabili e per i sistemi di accumulo. L'obiettivo, sottolinea, è comprendere dove si stiano concentrando le iniziative e con quale intensità.

Per Capozzi questo monitoraggio è utile a programmare in modo ordinato infrastrutture e strumenti necessari alla transizione energetica. La linea indicata è quella di accompagnare il cambiamento con scelte pianificate, evitando che le comunità locali si trovino a dover rincorrere decisioni già definite.

Il timore di decisioni già prese senza confronto

La consigliera precisa di non esprimere, allo stato attuale, un giudizio di merito sull'impianto, proprio perché gli elementi disponibili vengono ritenuti ancora troppo limitati per valutarne punti di forza o possibili criticità. Da qui la richiesta di un quadro più completo prima di qualsiasi discussione pubblica sul progetto.

Il passaggio politico finale dell'interrogazione insiste sulla necessità di evitare che cittadini e territorio vengano informati solo a iter avanzato. Per questo il M5S sollecita la Regione ad attivarsi nei confronti di Terna e dei soggetti proponenti, così da rendere pubblici i contenuti essenziali dell'iniziativa che interessa San Giorgio di Nogaro.

La vicenda ora attende una risposta della Giunta regionale, chiamata a chiarire quale livello di conoscenza abbia sul progetto e quali informazioni possano essere condivise su un intervento che, per dimensioni e impatto potenziale, interessa direttamente il Friuli e il dibattito locale sulla transizione energetica.

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