San Giorgio di Nogaro, il Centro Cristofoli si prepara al 2027: dalla Regione 1,5 milioni
Nuove risorse per l’impianto della Bassa friulana che ospiterà la canoa all’Eyof 2027. Durante Canoagiovani confermato anche il sostegno all’evento.
Il percorso verso l’Eyof 2027 passa anche dalla Bassa friulana. A San Giorgio di Nogaro la Regione ha confermato un rafforzamento economico per il Centro Cristofoli, struttura destinata ad accogliere le gare di canoa della rassegna giovanile europea.
L’annuncio è arrivato nel fine settimana, nel contesto della seconda prova del Circuito nazionale Canoagiovani, appuntamento che ha riportato sul campo di gara atleti e società da più parti d’Italia e che ha offerto l’occasione per fare il punto sugli interventi previsti sull’impianto sangiorgino.
A illustrare il quadro è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, presente su delega del presidente Massimiliano Fedriga. Il dato più rilevante riguarda l’entità dello stanziamento: con il nuovo assestamento, la quota regionale destinata alla struttura salirà fino a 1,5 milioni di euro.
Alla manifestazione giovanile ospitata in questi giorni è stato inoltre destinato un contributo diretto di 15 mila euro, a conferma di un sostegno che riguarda sia l’attività immediata sia la prospettiva dei grandi appuntamenti internazionali.
Un investimento che guarda alla Bassa friulana
Per San Giorgio di Nogaro si tratta di un passaggio significativo. Il Centro Cristofoli viene infatti considerato uno degli impianti su cui il Friuli Venezia Giulia punta in vista dell’European Youth Olympic Festival del 2027, quando il territorio friulano sarà coinvolto nell’organizzazione di eventi di rilievo internazionale.
L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: da un lato adeguare e consolidare la struttura, dall’altro rafforzarne il peso nel panorama della canoa, non solo in ambito locale ma anche su scala nazionale. In questa chiave, l’intervento economico viene letto come parte di una programmazione più ampia legata allo sport giovanile e alla capacità del territorio di ospitare competizioni importanti.
La tappa Canoagiovani e il valore dell’impianto
La prova del Circuito nazionale Canoagiovani ha rappresentato una vetrina concreta per l’impianto sangiorgino. La presenza di numerose società e di giovani atleti ha confermato la centralità raggiunta negli anni dal centro della Bassa friulana all’interno del movimento della canoa.
Nel suo intervento, Anzil ha richiamato il significato educativo delle gare giovanili, presentandole come occasioni di crescita e confronto per ragazze e ragazzi. Un messaggio che si inserisce nella linea regionale di sostegno allo sport come leva formativa e sociale.
La spinta della Canoa San Giorgio
Nel corso della giornata è stato evidenziato anche il ruolo della Canoa San Giorgio, realtà storica attiva dal 1968 e da tempo punto di riferimento per il territorio. Il lavoro portato avanti dalla società viene indicato come uno degli elementi che hanno contribuito a dare continuità alla pratica sportiva e alla formazione dei giovani.
Tra gli aspetti sottolineati c’è anche l’attenzione all’inclusione, testimoniata dalla presenza delle gare di paracanoa. Un segnale che rafforza l’idea dello sport come spazio accessibile e radicato nella comunità locale.
Verso l’appuntamento europeo del 2027
Il potenziamento del Centro Cristofoli rientra dunque nel mosaico degli interventi con cui il Friuli Venezia Giulia sta preparando l’Eyof 2027. Per la Bassa friulana significa entrare in modo diretto nel percorso di avvicinamento a una manifestazione che porterà sul territorio giovani atleti e delegazioni.
Durante le premiazioni finali, il vicegovernatore ha infine rivolto i complimenti ai partecipanti e ai vincitori della tappa nazionale, ribadendo il sostegno regionale a un evento che, oltre al valore agonistico, viene considerato un passaggio importante per la crescita del polo sportivo di San Giorgio di Nogaro.
Con la conferma delle risorse e con il calendario che avvicina il 2027, il centro della canoa sangiorgino si ritaglia così un ruolo sempre più visibile nel quadro sportivo friulano, tra attività di base, organizzazione e prospettive internazionali.