San Daniele, Folkest d’unviâr porta la voce di Maria Mazzotta nella chiesa di Sant’Antonio Abate

Venerdì 10 novembre alle 20.45 il secondo incontro della rassegna invernale di Folkest: sul palco Maria Mazzotta con Antonino De Luca.

A cura di Web Team Web Team
06 novembre 2026 20:03
San Daniele, Folkest d’unviâr porta la voce di Maria Mazzotta nella chiesa di Sant’Antonio Abate -
Condividi

San Daniele del Friuli torna al centro del percorso autunnale di Folkest con una serata che guarda al Mediterraneo e alle sue tradizioni musicali. Venerdì 10 novembre, alle 20.45, la Chiesa di Sant’Antonio Abate ospiterà il secondo appuntamento di Staimi Atenz – Folkest d’unviâr, rassegna che accompagna il pubblico friulano verso la prossima edizione del festival.

Protagonista dell’incontro sarà Maria Mazzotta, artista riconosciuta nel panorama della world music europea, affiancata da Antonino De Luca. Il concerto è costruito in forma di recital per voce e fisarmonica, con un impianto essenziale che mette al centro timbro, interpretazione e memoria musicale.

Una tappa friulana per una delle voci più note della scena mediterranea

Il ritorno di Maria Mazzotta in Friuli arriva in un anno in cui l’artista è rientrata anche nel ruolo di voce solista dell’Orchestra della Notte della Taranta. Nel suo percorso, sviluppato in oltre vent’anni di attività, ha lavorato sulla diffusione del patrimonio immateriale salentino, portandolo in contesti internazionali e facendolo dialogare con linguaggi contemporanei.

La data di San Daniele si inserisce proprio in questa traiettoria: un concerto che mette in relazione radici popolari, area mediterranea e nuove forme espressive, dentro uno spazio raccolto e fortemente legato al territorio come quello della chiesa cittadina.

Il progetto invernale di Folkest tra San Daniele, Majano e Colloredo

Staimi Atenz – Folkest d’unviâr è pensato come una sezione invernale del festival, articolata in quattro appuntamenti distribuiti tra il 6 e il 29 novembre. L’idea è quella di mantenere vivo il dialogo con il pubblico anche fuori dalla stagione estiva, attraverso un calendario che unisce ricerca musicale, tradizioni e rilettura di miti e riti popolari.

Il cartellone si è aperto il 6 novembre proprio a San Daniele del Friuli con Camerock, progetto che riunisce l’organettista Riccardo Tesi e Paolo Zampini, storico flautista di Ennio Morricone. Dopo la serata del 10 novembre, il programma proseguirà il 18 novembre all’Hospitale di San Giovanni a San Tomaso di Majano con gli Yarákä.

A chiudere questa parentesi autunnale sarà il concerto del 29 novembre a Colloredo di Monte Albano, nella Sala Convegni Giovanni Melchior del Castello, con Mediterranima di Stefano Saletti insieme alla Banda Ikona.

Una rassegna che rafforza il ruolo culturale dell’area collinare

La proposta nasce con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Comunità Collinare del Friuli e dei Comuni coinvolti, in particolare San Daniele del Friuli e Colloredo di Monte Albano. Un appoggio che consente di portare musica dal profilo internazionale anche in un periodo dell’anno solitamente meno ricco di eventi.

Per il territorio friulano si tratta di un’occasione significativa: non solo un concerto, ma un progetto che distribuisce iniziative culturali in più centri e valorizza luoghi già riconoscibili per la loro identità storica. La tappa di San Daniele conferma così il peso della cittadina all’interno di un percorso che, anche d’inverno, continua a far dialogare Friuli e Mediterraneo.

Segui Prima Friuli