Sagre e circoli di paese, dalla Regione oltre 2,2 milioni per sistemare sedi e spazi in Friuli Venezia Giulia

Aperto il nuovo canale di contributi per Pro loco, parrocchie, fondazioni e realtà non profit: copertura fino al 100%, domande entro il 22 ottobre 2026.

A cura di Web Team Web Team
24 settembre 2026 15:46
Sagre e circoli di paese, dalla Regione oltre 2,2 milioni per sistemare sedi e spazi in Friuli Venezia Giulia -
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Per molte realtà del Friuli che tengono vivi paesi e frazioni, il nodo è spesso lo stesso: trovare risorse per rimettere a posto la sede, adeguare gli impianti o rendere più accessibili gli spazi usati durante feste e appuntamenti tradizionali. Su questo fronte la Regione ha aperto un bando da 2.258.544,85 euro destinato agli enti non profit del territorio.

La misura riguarda immobili e strutture collocati in Friuli Venezia Giulia e impiegati come sede legale o operativa, oppure utilizzati per manifestazioni popolari come sagre, fiere e iniziative locali. Le richieste possono essere presentate a partire dalle 10 di oggi e fino alle 16 del 22 ottobre 2026.

Il contributo può arrivare a coprire l'intera spesa ritenuta ammissibile, con un limite massimo di 70mila euro per ciascuna domanda. Si tratta di uno strumento pensato per sostenere una rete capillare di soggetti che, soprattutto nei centri più piccoli, rappresentano punti di riferimento per la vita associativa e sociale.

Chi può accedere al finanziamento

I beneficiari individuati dal bando sono Pro loco, parrocchie, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro che abbiano sede legale o operativa in regione. Per partecipare è necessario presentare un progetto con una spesa minima di 10mila euro.

Un passaggio importante riguarda i tempi: gli interventi dovranno partire solo dopo l'invio della domanda. La misura rientra nel quadro previsto dalla legge regionale 7/2019 e si affianca ad altri interventi regionali già rivolti negli ultimi mesi al mondo delle sagre storiche e delle manifestazioni locali.

Quali opere rientrano tra quelle ammesse

Il bando comprende lavori di manutenzione straordinaria, interventi per ridurre i consumi energetici, opere per superare le barriere architettoniche, adeguamenti alle norme vigenti e ampliamenti degli edifici. Tra le spese possibili rientrano anche l'acquisto di immobili e di impianti fissi collegati agli edifici destinati alle attività del soggetto richiedente.

Sono considerate valide anche le voci strettamente collegate alla realizzazione dell'intervento: lavori, forniture, posa, incarichi tecnici e professionali, collaudi e, nel caso di acquisto di immobili, pure perizie e spese notarili. L'Iva può essere inserita soltanto quando resta effettivamente a carico del beneficiario.

Non rientrano invece nel finanziamento arredi, elettrodomestici, strutture rimovibili e materiali che non abbiano un legame diretto con l'opera proposta.

Domande online e graduatoria

Le richieste dovranno essere caricate esclusivamente attraverso il sistema regionale Istanze online. Nella domanda andranno indicati gli immobili interessati, i lavori previsti, il quadro economico e la documentazione fotografica richiesta dal bando.

I fondi non saranno distribuiti seguendo la data di arrivo delle pratiche. È prevista infatti una graduatoria, costruita sulla base di diversi elementi: tipo di intervento, caratteristiche dell'immobile, attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, accessibilità delle attività, eventuali contributi regionali già ottenuti e dimensione economica del richiedente.

La graduatoria con riserva dovrà essere approvata entro 90 giorni dalla chiusura del termine per le domande, salvo i controlli successivi. Il decreto di concessione è previsto entro i 90 giorni successivi all'approvazione, compatibilmente con le somme disponibili.

Anticipo del contributo e obiettivo della misura

Il bando prevede anche la possibilità di ottenere un anticipo fino al 50% del contributo concesso, purché venga dimostrato l'avvio dei lavori. Per superare quella soglia sarà invece necessaria una fideiussione adeguata.

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha spiegato che l'obiettivo è intervenire su spazi fortemente radicati nelle comunità locali, sostenendo sicurezza, accessibilità, adeguamento normativo ed efficienza energetica. In altre parole, un aiuto rivolto ai luoghi in cui il volontariato e l'associazionismo costruiscono attività sociali e momenti di incontro lungo tutto l'anno.

Il tema resta centrale anche per il sistema delle Pro Loco Fvg, da tempo coinvolto nel confronto regionale sul peso sociale ed economico delle manifestazioni non profit. Per molte realtà friulane, questa finestra di finanziamento può rappresentare un'occasione concreta per mettere in sicurezza sedi e strutture e programmare con più solidità le prossime attività.

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